Mutui e prestiti facili: la mappa delle Regioni

di Barbara Weisz

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Mutui e prestiti in crisi: crolla la domanda e si inasprisce l'erogazione, mutuo più facile in Val D'Aosta, maglia nera alla Calabria. I dati e la mappa del CRIF.

L’effetto della crisi economica sulla concessione di mutui  e prestiti si traduce in una riduzione dell’erogazione di finanziamenti, con difficoltà differenti da regione a regione, ma anche in un calo di richieste: -4% per i prestiti e addirittura -42% per i mutui.

Lo rileva l’indagine 2012 del CRIF (Centrale Rischi Finanziari), che fotografa una situazione frammentata in Italia, con un mercato dei mutui sempre più rigido soprattutto al Sud.

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Mutui

La regione in cui sembra più facile ottenere un mutuo è la Val d’Aosta, che segna la flessione più bassa nella concessioni di mutui (-30%). Percentuali simili in Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Sotto il 40% anche Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo. I cali di mercato più sensibili si riscontrano invece al Sud, dove le banche concedono sempre meno mutui: Calabria, -47%, Puglia -46%, Campania -45%.

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In generale, emerge un quadro in cui la crisi spinge le famiglie italiane a posticipare l’acquisto della casa, pur davanti a prezzi di mercato in calo e quindi favorevoli rispetto agli anni scorsi.E’ anche più contenuto l’importo medio del mutuo (131mila euro, contro i precedenti 136mila), mentre la scadenza preferita resta fra i 25 e i 30 anni.

 

A pesare sul crollo delle domande nel 2012 sono soprattutto i primi mesi dell’anno, mentre a dicembre la lessione ha cominciato a rallentare (27%) lasciando cautamente sperare per un trend di rallentamento nel 2013. La crisi dei consumi, evidentemente, si è fatta sentire soprattutto l’anno scorso, producendo una stagnazione del mercato, anche e soprattutto di quello immobiliare (nel 2011 il calo si fermava a -19%).

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Prestiti

Molto diverso l’andamento degli altri tipi di prestiti, in calo generalizzato ma con numeri molto diversi rispetto ai mutui.

I prestiti personali registrano un andamento mediamente peggiore di quelli finalizzati. Registrano una variazione positiva solo in Val d’Aosta, mentre la domanda scende in tutte le altre Regioni, toccando punte del 9% nelle Marche e dell’8% in Emilia Romagna. Migliore l’andamento dei prestiti finalizzati, che crescono in otto regioni: punte del 7% in Veneto e Trentino Alto Adige, seguono Campania, Val d’Aosta, Molise, Puglia, Marche, Basilicata. Record negativo in Toscana, -8%, e Lazio, -7%.

Mettendo insieme mutui e prestiti, il calo dal periodo pre-crisi (precedente al 2008) è del 18%.

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In generale, emerge una situazione di perdurante difficoltà del mercato del credito alle famiglie (del resto, anche il credito alle imprese non naviga in acque calmissime).

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