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Legge di Stabilità verso il Senato: i nodi irrisolti

di Barbara Weisz

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Tobin Tax, tagli agli enti locali, defiscalizzazione del salario di produttività: questi i temi su cui sono attese novità in Senato, che comporterebbero un nuovo passaggio alla Camera.

La Camera dei Deputati ha approvato la Legge di Stabilità 2013 con testo blindato da triplo voto di fiducia passando a Palazzo Madama, dove potrebbero arrivare nuove modifiche su Tobix Tax e tagli agli enti locali, e nuovi fondi per la defiscalizzazione del salario di produttività.

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I nodi da risolvere

Un ordine del giorno Pd ha chesto di estendere la tassa sulle transazioni finanzarie a tutti gli strumenti finanziari derivati considerando anche operatori esteri e trader online, con una conseguente riduzione dell’aliquota.

Ricordiamo che il testo approvato introduce un’imposta di bollo dello 0,05% sulle operazioni su azioni, derivati e strumenti finanziari partecipativi, con l’esclusione di titoli di stato e obbligazioni societarie.

Sulla Tobin Tax, in virtù del dibattito in corso e dell’odg passato alla Camera prima del voto finale sulla manovra, si può prevedere che il negoziato proseguirà in Senato dove, se vnissero apportati cambiamenti, l’intero  Ddl di Stabilità dovrebbe tornare alla Camera per una terza lettura.

Da meglio definire ci sarebbero poi diversi stanziamenti per finanziare opere  (Mose di Venezia, Alta Velocità Ferroviaria, manutenzione rete ferroviaria e stradale), e ci sono infine i tagli alla spesa corrente, alla Sanità, agli enti locali (i quali potestano e chiedono cambiamenti in Senato).

Le misure approvate

La manovra è parecchio cambiata rispetto alla prima formulazione del governo, soprattutto per quanto riguarda la parte fiscale.  Rispetto al ddl originario, sono sparite la riduzione delle prime aliquote Irpef, il tetto e la franchigia su deduzioni e detrazioni, l’aumento l’IVA dell’aliquota al 10% – che resterà invariata, aumentando da luglio 2013  di un punto percentuale quella del 21% – mentre sono state introdotte nuove detrazioni per famiglie con figli a carico:

=> Ecco come si calcolano le nuove detrazioni fiscali 2013

Novità per le imprese: riduzione del cuneo fiscale dal 2014, attraverso l’aumento delle detrazioni per lavoro dipendente, della deduzione forfettaria per le assunzioni nel Mezzogiorno, delle deduzioni Irap sul valore della produzione (fino a 8mila euro per PMI con imponibile fino a 180.759 euro) e per microimprese di commercianti, artigiani e professionisti senza dipendenti con fondi per il 2014 e 1015.

Per quanto riguarda la defiscalizzare i salari di produttività i fondi saranno pari a 950 mln nel 2013 (originariamente lo stanziamento era pari a 1,2 miliardi, ma 250 milioni sono stati destinati alle popolazioni alluvionate, quindi non si esclude che al Senato il governo ripronga lo stanziamento iniziale), 1 mld nel 2014 e 200 mln nel 2015.

=> Consulta tutte le misure per le imprese nella Legge di Stabilità

Dal 2013 è previsto anche un fondo per la riduzione del cuneo fiscale e per finanziare il credito di imposta per ricerca e sviluppo, lecui risorse arrivano dal taglio agli aiuti di stato alle imprese come stabilito dal Piano Giavazzi.

Infine, nuova stretta sulla deducibilità delle auto aziendali, che scende dal 27 al 20%.

Capitolo esodati

Prevista una salvaguardia per altri 10.130 lavoratori, con uno stanziamento di 554 milioni in otto anni. => Consulta il provvedimento salva esodati

La soluzione individuata prevede l’utilizzo dei 100 milioni inizialmente previsti dal governo e di quanto avanzato dai 9,1 miliardi di fondi già stanziati per i lavoratori rimasti senza lavoro né pensione dopo la riforma Fornero.  Una clausola di salvaguardia blocca per il 2014, la rivalutazione delle pensioni superiori a sei volte il minimo (circa 3mila euro).

Ma non è detta lìultima parola neanche su questo punto, perchè a quanto pare sono oltre in 200mila gli esodati rimasti fuori dalle tutele (leggi tutto).