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Giustizia civile a più velocità: la mappa dei tempi in Italia

di Teresa Barone

20 Gennaio 2026 11:50

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La durata dei procedimenti civili varia da 132 a 928 giorni. Le differenze territoriali frenano competitività e investimenti delle imprese.

I tempi della giustizia civile non sono omogenei sul territorio nazionale. La durata dei procedimenti varia in modo significativo tra aree e tribunali, con effetti diretti sulla competitività delle imprese e sulla capacità di programmare investimenti e attività economiche.

Le differenze non sono marginali: la forbice tra i territori più rapidi e quelli più lenti resta ampia e continua a rappresentare un fattore di squilibrio strutturale.

La durata dei procedimenti civili: il quadro nazionale

Secondo le elaborazioni diffuse da Confartigianato, la durata media nazionale dei procedimenti civili è pari a 364 giorni. Dietro questo dato medio, tuttavia, si nascondono differenze molto marcate tra i singoli uffici giudiziari.

Nei tribunali più rapidi, come Gorizia, i procedimenti si chiudono in media in 132 giorni. All’estremo opposto si colloca Vibo Valentia, dove la durata media arriva a 928 giorni, oltre sette volte superiore.

Le differenze tra regioni

Le disparità emergono anche su base regionale. I tempi più contenuti si registrano in Valle d’Aosta, con una media di 239 giorni, mentre i procedimenti risultano più lenti in Sardegna, dove la durata media sale a 535 giorni.

Nel complesso, i dati mostrano una maggiore rapidità dei procedimenti nel Centro-Nord, mentre nel Mezzogiorno le tempistiche restano sensibilmente più lunghe.

I procedimenti sul lavoro privato

Un quadro ancora più critico emerge analizzando i procedimenti civili in materia di lavoro privato. A livello nazionale, la durata media è pari a 401 giorni, ma in alcuni tribunali i tempi si dilatano in modo significativo.

Si registrano punte di 1.420 giorni a Sulmona e 1.162 giorni a Lanusei, nel Nuorese, valori che incidono pesantemente sulla gestione dei rapporti di lavoro e dei contenziosi aziendali.

L’impatto sui sistemi produttivi

I tempi lunghi della giustizia civile continuano a rappresentare un freno allo sviluppo economico. L’incertezza sulla durata dei procedimenti e il costo di contenziosi prolungati pesano in modo particolare sulle piccole imprese, che dispongono di minori risorse finanziarie e organizzative.

Come sottolineato da Confartigianato, la lentezza della giustizia può tradursi in rinuncia a investimenti, riduzione dell’occupazione e minore propensione alla crescita, accentuando le disuguaglianze territoriali già esistenti.