Il 2026 si apre all’insegna dell’incertezza per la maggior parte degli artigiani e delle piccole imprese, sebbene diversi segnali positivi arrivino soprattutto dai più giovani.
Secondo quanto emerge dall’indagine annuale condotta dalla CNA presso oltre 2.500 imprese, il 53% degli imprenditori non fa previsioni specifiche ma gli ottimisti (23,8%) superano i pessimisti, soprattutto tra gli under 40.
A generare incertezza non è solo il contesto internazionale (leggi costi dell’energia e concorrenza sleale), ma anche la previsione di una contrazione del fatturato, di una riduzione degli investimenti, della carenza di personale, dei costi energetici e della concorrenza sleale.
A livello geografico, invece, le imprese del Mezzogiorno mostrano un sentiment maggiormente positivo mentre le previsioni negative caratterizzano soprattutto gli imprenditori attivi nelle regioni centrali.
L’indagine – sottolinea il Presidente della CNA, Dario Costantini – indica che anche quest’anno prevale l’incertezza. Tuttavia:
le imprese con aspettative positive superano quelle che prevedono un peggioramento dei risultati aziendali.
Questo, grazie soprattutto agli imprenditori più giovani.