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Commissioni POS: niente accordo e niente sanzioni

di Teresa Barone

È ancora lontano l’accordo tra Governo e operatori per azzerare e ridurre le commissioni POS a carico degli esercenti.

L’intesa tra il Governo e gli operatori finalizzata ad azzerare le commissioni POS avrebbe dovuto essere raggiunta entro il 31 marzo, tuttavia la strada da percorrere sembra ancora lunga.

L’obiettivo dell’Esecutivo, infatti, era quello di eliminare le commissioni POS a carico dei commercianti per le transazioni inferiori ai 10 euro, riducendole invece per gli importi più bassi di 30 euro.

Anche in assenza di accordo, comunque, prosegue il tavolo tecnico presso il Ministero dell’Economia, con il fine di stipulare singoli accordi con le banche e i gestori volti a uniformare la gestione delle commissioni, tenendo conto che molti istituti hanno già provveduto a eliminarle autonomamente.

Secondo la Legge di Bilancio 2023, in realtà, dal 1° aprile 2023 sarebbe dovuto scattare per i prestatori dei servizi di pagamento e per le banche un contributo straordinario pari al 50% degli utili derivanti dalle commissioni, per le transazioni inferiori a 30 euro. Un provvedimento di cui però al momento non pare esserci traccia.

Mettere in pratica un sistema automatico di monitoraggio, per tutte le transazioni sotto la soglia dei 30 euro, in effetti, è un’impresa difficile da attuare. Presumibilmente, si farebbe prima a trovare un accordo.

Di entrambi i meccanismi alternativi, previsti per legge, non vi è ancora traccia.10