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Lavoro, credito e pensioni: i giovani nei programmi elettorali

di Barbara Weisz

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Elezioni: analisi dei programmi elettorali sui temi legati ai giovani: formazione e studio, lavoro e professioni, pensioni future e tutele per il credito,

Tutti i programmi elettorali dei principali schieramenti politici contengono un intero capitolo dedicato ai giovani. Rapporto con il mondo del lavoro, competenze, previdenza: questi i temi intorno ai quali si sviluppano le proposte dei partiti che si presentano alle elezioni del 25 settembre. Che fra l’altro rappresentano una novità proprio per i giovani, che possono votare per il Senato fin dai 18 anni.

Vediamo una sintesi dei programmi delle principali forze politiche sul tema dei giovani.

Giovani: le proposte Centrodestra

La prima proposta è quella di introdurre una valutazione dell’impatto generazionale delle leggi e dei provvedimenti a tutela delle future generazioni. Ci sono poi misure per gli studenti universitari, come il prestito d’onore, finanziamento formazione all’estero, per lo sport (si chiedono le borse di studio universitarie per meriti sportivi). E poi agevolazioni per il mutuo prima casa delle giovani coppie o la tutela del lavoro delle giovani madri.

Giovani: le proposte PD e alleati

La prima emergenza è la disoccupazione giovanile: nel programma ci sono l’abolizione degli stage gratuiti e l’obbligo di retribuzione dei tirocini. Fra le agevolazione fiscale proposte, decontribuzione per le assunzioni di giovani fino a 35 anni. L’alleanza di forze politiche composta da Pd, Verdi e Sinistra italiana, +Europa e Di Maio vuole anche estendere a tutti gli appalti pubblici la clausola di premialità per l’occupazione giovanile e femminile già inserita in via sperimentale nel PNRR.

Altre misure: contributo affitti di 2mila euro per studenti e lavoratori under 35, in base al reddito, pensione di garanzia per i giovani. Infine, si propone di abbassare il diritto di voto a 16 anni.

Giovani: le proposte del terzo polo

Il programma dell’alleanza fra Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi punta a sua volta il dito contro gli stage gratuiti ma, invece che l’abolizione, propone incentivi per le imprese che riconoscono rimborsi spese o indennità. Diverse le proposte per avvicinare istruzione e mondo del lavoro, investimenti in competenze, soprattutto digitali. Sul fronte previdenziale, incentivi fiscali alla previdenza complementare per gli under 35.

Movimento 5 Stelle

Lavoro di qualità, in linea con le competenze acquisite negli anni della formazione, con una soglia garantita di salario minimo di accesso e la possibilità di aspirare ad un assegno pensionistico dignitoso. Sgravi fiscali per le assunzioni a tempo indeterminato, riscatto gratuito della formazione ai fini pensionistici, pensione di garanzia, proroga agevolazioni prima casa e detrazioni affitto fino a 31 anni.

Programmi a confronto

In tutti i programmi sono previste misure agevolative di varia natura per favorire l’imprenditorialità giovanile e l’accesso dei giovani nel mondo delle professioni. In generale, si può dire che venga identificato il tema relativo al rapporto fra giovani e lavoro. Le forze di Centrosinistra e il Movimento 5 Stelle si concentrano maggiormente sugli strumenti contrattuali. Un’altra esigenza condivisa è quella di assicurare ai giovani pensioni dignitose, ma in nessuno dei programmi c’è un dettagliato piano in questo senso.