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Decreto Aiuti bis il 4 agosto: nuove anticipazioni sulle misure in arrivo

di Redazione PMI.it

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Atteso giovedì 4 agosto il Decreto Aiuti bis, ultime novità: per far tornare i conti spunta l'ipotesi di taglio al cuneo fiscale solo fino a 25mila euro.

Il Decreto Aiuti bis è atteso in Consiglio dei Ministri giovedì 4 agosto. Conterrà ristori per 14,3 miliardi di euro, volti a mitigare l’impatto del caro prezzi ed energia su famiglie e imprese, ma con delle limitazioni rispetto alle prime ipotesi. Oltre allo sconto in bolletta e a quello carburanti alla pompa, infatti, si ipotizza uno sconto delle tasse in busta paga ma per una platea ristretta di dipendenti ed una rivalutazione pensioni anticipata solo di pochi mesi. Ci sono anche nuovi bonus 200 euro, ma senza proroga per chi lo ha già avuto.

Vediamo le novità rispetto alle prime ipotesi, con le anticipazioni sulle ultime valutazioni di Governo per i ristori di fine 2022.

Bonus 200 euro solo agli esclusi

C’è in preparazione una norma che allarga il diritto al bonus 200 euro alla categorie di lavoratori dipendenti o precari rimasti esclusi a luglio. Il beneficio si rivolge a 125mila lavoratori dipendenti che non hanno beneficiato dell’esonero contributivo dello 0,8% previsto dalla Legge di Bilancio 2022, per esempio perché in maternità o in cassa integrazione (quindi coperti solo da contribuzione figurativa): per questi lavoratori l’indennità sarà riconosciuta in automatico, previa autodichiarazione, nella retribuzione di ottobre.

Taglio del cuneo fiscale a un bivio

Il taglio del cuneo fiscale sul lavoro dipendente vede due ipotesi allo studio.

  1. La prima ipotesi prevedeva un taglio dell’1% destinato a chi guadagna fino a 35mila euro lordi, per la stessa platea del bonus 200 euro di luglio: si tratterebbe di alzare a 1,8% l’attuale taglio dello 0,8%, potenziandolo per il secondo semestre.
  2. Adesso, si pensa di restringere la platea ai redditi fino a 25mila euro, rendendo però più consistente il taglio del cuneo, che resterebbe pari allo 0,8% fra 25mila e 35mila euro.

Rivalutazione pensioni: anticipo di 3 mesi

Per quanto riguarda le pensioni, l’ipotesi è quella di anticipare parte della rivalutazione già prevista per il 2023, che sarà alta in considerazione dell’andamento dell’inflazione. L’anticipo sarebbe del 2% e verrebbe poi scalato dalla rivalutazione definitiva di gennaio. Si discute sulla data da cui applicarlo: inizialmente si pensava da settembre, adesso da ottobre.

Allo studio, assieme ai sindacati, anche un intervento di decontribuzione per l’estensione della quattordicesima pensione per chi prende un assegno mensile fino a 1.500 euro.

Sconti benzina e bollette: proroghe ridotte

È certo l’allungamento degli sconti sulla benzina (30 centesimi sulle accise) che però potrebbero durare solo fino al 20 settembre, soltanto un mese in più rispetto all’attuale scadenza del 21 agosto. Nei giorni scorsi si parlava invece di proroghe più lunghe, a fine settembre oppure per tutto il 2022. Il punto è bilanciare le varie misure per rientrare nelle risorse disponibili. Sembra invece certa la proroga al quarto trimestre dell’abbattimento degli oneri di sistema in bolletta e del Bonus Sociale, e al terzo trimestre dei crediti d’imposta per le imprese energivore e gasivore.