Startup innovative: nuovi trend e scenari

di Redazione PMI.it

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Crescono le startup innovative a vocazione sociale in Italia, caratterizzate da una più marcata presenza femminile e giovanile.

Tendenza in crescita per le startup innovative a vocazione sociale in Italia, dove dal 2013 a oggi sono aumentate raggiungendo quota 267, dimostrandosi sempre più strategiche contesti di emergenza sociale anche legati alle criticità relative alla pandemia da Covid-19. Secondo l’analisi fornita da Cross Border Growth Capital che ha analizzato il trend storico delle start-up innovative in Italia, passate da 1.028 a 12.014 negli ultimi 7 anni.

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Le SIAVS sono caratterizzate da una più marcata presenza femminile, di giovani under 35 e di personale altamente qualificato. La forza lavoro delle SIAVS conta più “quote rosa”, tanto che il 7% ha una presenza femminile esclusiva (rispetto al 3% dell’intera popolazione di start-up innovative).

Un trend di crescita, specie nel settore socialmente strategico delle SIAVS, che fa scorgere un futuro sempre più luminoso per le startup innovative italiane, dove l’imprenditoria giovane, e al femminile, gioca un ruolo fondamentale – commenta Fabio Mondini de Focatiis, founder di Cross Border Growth Capital.

Il 60% delle start-up innovative si concentra in cinque regioni: Lombardia (28%), Lazio (12%), Veneto (8%), Emilia-Romagna (8%) e Piemonte (5%), mentre oltre tre realtà su dieci sono localizzate a Milano, Roma e Torino. Per quanto riguarda i settori e le attività di interesse, le startup-innovative sono attive soprattutto nei rami servizi (77%) e industria e artigianato (17%), andamento che si rispecchia anche nel sottogruppo delle SIAVS.

Tra le attività più frequenti per le start-up innovative emergono Produzione Software (36%) e Ricerca Scientifica e Sviluppo (14%), seguiti da un 9% impegnato in Servizi d’informazione e Altri Servizi, mentre per il resto emerge una divisione frammentata ma caratterizzata da attività ad alta componente di specializzazione tecnica e know-how intangibile.

Stando ai dati di Cross Border Growth Capital, inoltre, nel complesso si contano poche società grandi e solide: nel secondo trimestre 2020 il fatturato medio di tutta la popolazione di start-up innovative è stato pari a 162.647 euro, a fronte di un valore mediano di 32.380 euro.