Domini internet: in Italia più aziende che persone

di Tullio Matteo Fanti

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Il Italia abbiamo una rete maschile e settentrionale, con più aziende che persone fisiche. E' quanto riportato da una ricerca presentata nel corso dell'Internet Festival 2011.

La rete Internet in Italia si può raffigurare come ancora molto maschile, settentrionale e dominata dalle imprese, che contano il doppio rispetto alle persone fisiche. È quanto emerge da una ricerca eseguita dall’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (IIT-CNR) e presentati nel corso dell’Internet Festival (Pisa, 5-8 maggio).

Al fine 2010 il 57,7% dei domini .it risultavano registrati da imprese contro il 29,6% di persone fisiche, a cui seguono liberi professionisti (5,76%) ed enti no-profit (4,48%).

Sono gli uomini nella maggior parte dei casi ad effettuare la registrazione dei domini (l’83,32%, contro il 16,68% delle donne) mentre l’età risulta mediamente compresa tra 34 e 41 anni.

A livello territoriale, è il Nord Italia a detenere il maggior numero di domini “.it” con ben 860mila nomi registrati (54%), contro i 384mila del Centro (24,20%) e i 343mila del Sud (21,64%). Se si prende come riferimento però il tasso di penetrazione, ovvero il rapporto tra nomi registrati e popolazione residente, il valore più alto è registrato al Centro Italia con 385,30 nomi a dominio ogni 10.000 abitanti, seguito dal Nord e dal Sud (371,77 e 201,83 rispettivamente). Trentino Alto Adige e Lombardia le regioni con il più alto rapporto tra siti .”it” e residenti.

Quelli pubblicati ogni anno dall’IIT_CNR, «sono dati significativi», ha spiegato Anna Vaccarelli, responsabile Relazioni esterne, media e comunicazione del Registro .it: «un vero indice dell’uso che in Italia si fa di Internet».

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