Impresa in un giorno: slitta l’avvio SUAP?

di Noemi Ricci

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Sportello unico attività produttive (SUAP): possibile il rinvio previsto per domani, 6mila Comuni non sono pronti (74%) e mancano le regole per le agenzie private.

La riforma dello “Sportello unico delle attività produttive” (SUAP) per aprire e avviare un’impresa in pochi click – entrata in vigore attesa per domani – potrebbe essere rinviata: il progetto “Impresa in un giorno“, infatti, potrebbe slittare di sei mesi, previsto dalla Finanziaria 2008 ma arenatosi per colpa dei ritardi delle amministrazioni italiane.

Solo il 26% dei Comuni è pront per l’importante appuntamento del 29 marzo e, secondo Unioncamere, 6mila Comuni non sono pronti a partire: molti non hanno neppure l’ADSL! Solo in 2mila hanno aperto un proprio SUAP.

A livello regionale la più alta percentuale di accreditamenti SUAP è stata registrata in Emilia Romagna, Toscana e Valle d’Aosta. A livello provinciale Aosta, Ferrara, Lucca, Pescara, Parma, Pistoia, Ravenna. Su 107 Province, solo 7 hanno tutti i Comuni dotati della struttura prevista.

L’impossibilità ad operare è però da attribuirsi anche alla mancanza del decreto relativo a tariffe e modalità di accreditamento delle agenzie private per le imprese, che sono migliaia, e ben felici si sostituirsi ai SUAP, ma manca il regolamento. Una sorta di “privatizzazione della burocrazia” che consentirà alle imprese di affidarsi a professionisti privati, associazioni di imprenditori o lavoratori, sindacati e centri di assistenza tecnica, ottenendo tempi più brevi, maggiore affidabilità e garanzia di un servizio che “paga” in quanto privato e quindi più competitivo, ha fatto notare Giulio Baglione della CNA.

Il presidente di Rete Imprese Italia, Giorgio Guerrini, ha inviato una lettera ai Ministri Paolo Romani, Renato Brunetta e Roberto Calderoli con la richiesta di rinvio, ritenendo migliore la soluzione di un «avvio sincronizzato dell’intero processo in modo che tutte le imprese, indipendentemente dalla loro ubicazione geografica, siano messe nelle reali condizioni di poter beneficiare delle nuove semplificazioni», cruciali in quanto rendono trasparente e certo il rapporto tra PA e imprese aumentando la competitività del sistema imprenditoriale.

Dunque, se il tutto dovesse essere confermato, si continuerebbe a procedere con la modalità cartacea fino a settembre.

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