Unioncamere analizza l’andamento delle imprese

di Marianna Di Iorio

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Unioncamere ha reso noto oggi a Roma, in occasione della 5° Giornata dell'Economia, i risultati del Rapporto 2007 sull'andamento delle imprese italiane

Presentato oggi a Roma, in occasione della 5° Giornata dell’Economia, il “Rapporto Unioncamere 2007”, stilato per analizzare l’andamento delle imprese nel primo trimestre del 2007.

Secondo il Rapporto, nel 2006 il PIL ha registrato una crescita del +1,9% in Italia. In particolare, l’incremento è stato pari a +2,1% al Nord, +1,8% al Centro e +1,6% al Sud. Un +2,0% è previsto per l’Italia nel 2007.

Inoltre, nel 2006 il 19% delle imprese ha diminuito il proprio fatturato, mentre il 30% lo ha aumentato. Nel primo trimestre 2007, per le imprese con un numero di dipendenti compreso tra 1 e 500, si prevede una crescita del 2%, mentre per il Sud i dati sono negativi (-1,9%).

Per quanto riguarda l’occupazione, le aziende prevodono di incrementare di 20 mila unità le assunzioni per i laureati nel 2007. In generale l’occupazione continuerà il trend di crescita registrato dal 2000, anche se in modalità più lenta rispetto al passato.

A livello territoriale, il Sud non riesce ancora a crescere: infatti, solo il 26% delle imprese meridionali ha visto crescere il fatturato nel 2006, mentre il 22% ha subito una flessione.

Se si considera, invece, la dimensione delle aziende risulta che sono le medie imprese ad avere la leadership del mercato: per loro l’export è cresciuto del 60%, contro il 33% delle grandi.

Crescono, inoltre, le società di capitali. Nel 2006, infatti, sono state oltre un milione le aziende che hanno deciso di quotarsi in borsa (300 mila in più rispetto al 2000).

Infine, le imprese con a capo un immigrato hanno raggiunto le 230 mila unità nel 2006 e annualmente crescono con un tasso del 13%.