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Export Emilia Romagna: +2,8% nel 2013

di Teresa Barone

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Segno più per l’export delle imprese emiliano-romagnole nel 2013: il rapporto RETHINK di SACE.

Nel corso del 2013 l’attività export delle imprese attive in Emilia Romagna ha subito un incremento del 2,8%, una percentuale in controtendenza rispetto alla stasi che ha caratterizzato le esportazioni nazionali nel medesimo arco di tempo.

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A rivelarlo è SACE attraverso il RETHINK, Rapporto con le previsioni sui trend dell’export italiano per il 2014-2017 presentato a Bologna.

Internazionalizzazione PMI ER

Per quanto concerne le iniziative export portate avanti dalle imprese emiliano-romagnole, infatti, la crescita ha caratterizzato alcuni settori d’eccellenza del territorio come l’agroalimentare (+6,7%), la meccanica strumentale (+4%) e l’abbigliamento (+3,7%).

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Previsioni per il futuro

Prosegue l’impegno di SACE nei confronti delle imprese che investono nei progetti di internazionalizzazione, una risorsa che finora ha rappresentato un fondamentale antidoto contro la crisi, come afferma Raoul Ascari, Chief Operating Officer di SACE: «Questo dinamismo trova pieno riscontro nella nostra esperienza in questa Regione, che seguiamo attraverso la nostra Sede di Modena. Nel 2013 gli impegni del gruppo qui hanno raggiunto i 2,4 miliardi di euro e le aziende, in prevalenza PMI, che ci hanno scelto come partner per crescere nel mondo, hanno superato le 1.200 unità. Un dato rilevante che rafforza, in prospettiva, le nostre previsioni di crescita nel medio termine.» (=> Leggi tutte le news per le PMI dell’Emilia Romagna)