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Microsoft: scuola digitale per formare i leader di domani

di Noemi Ricci

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Diffondere la digitalizzazione e la collaboration nelle scuole significa formare i giovani al mondo del lavoro: i dati degli studi Microsoft.

Nel corso della quinta edizione del premio “ANP per l’Innovazione” tenutasi a Roma, è stato rinnovato l’accordo Microsoft ANP volto a diffondere l’uso delle tecnologie informatiche nell’ambito dell’organizzazione e gestione della scuola e dell’insegnamento, stimolando i dirigenti e i docenti a condividere i propri progetti in ambienti collaborativi messi a disposizione da Microsoft nella community online Apprendereinrete. A sostenere l’accordo, la convinzione di quanto conti «valorizzare le pratiche più meritevoli tra docenti e classi di tutta Italia per promuovere una didattica più digitale e  moderna. Da anni Microsoft Italia accompagna le scuole nella scelta di soluzioni efficaci per avvicinare professori, studenti e genitori ai nuovi paradigmi della didattica, contribuendo alla formazione dei giovani con contenuti, metodologie e dispositivi sempre più in linea con le richieste del mondo del lavoro».

Digitalizzazione e posti di lavoro

Puntare sulle nuove generazioni per la digitalizzazione dell’Italia significa porre le basi per la creazione di 500mila nuovi posti di lavoro e significa al contempo rendere le aziende pubbliche e private, PMI comprese, più produttive, competitive, capaci di esportare di più e quindi di creare ulteriori posti di lavoro. Senza contare che il digitale consente di equilibrare meglio vita personale e lavorativa, un aspetto che sta assumendo un’importanza sempre maggiore.

Formazione informatica

Bisogna quindi puntare sulla formazione in informatica: secondo un recente studio Microsoft nel 2015 il 90% dei lavori richiederanno delle competenze informatiche quanto meno di base. Un altro studio Microsoft ha analizzato a livello mondiale i 60 tipi di lavoro destinati a crescere maggiormente nel futuro e in tutti tra le top 5 delle competenze rischieste (in media al terzo posto) figura la capacità di utilizzare il pacchetto Office di Microsoft. Interessante da questo punto di vista la nuova iniziativa Microsoft lanciata nei giorni scorsi: «che consente alle scuole che utilizzano prodotti Microsoft in abbonamento di offrire a tutti i propri studenti l’accesso gratuito alla familiare esperienza del pacchetto Office nella versione più completa, per garantire coerenza e continuità tra il lavoro in classe e i compiti a casa, senza gravare sulle spese delle famiglie» ha reso noto l’AD Microsoft Carlo Purassanta.

Collaboration

Da sottolineare poi che la generazione che attualmente è presente nel mondo dell’istruzione e si appresta ad entrare nel mondo del lavoro (giovani tra i 20 ed i 30 anni) sono nati nell’era di Internet e pertanto hanno già acquisito un modo di apprendere, di lavorare e di collaborare. Un fattore da non sottovalutare, secondo Purassanta, perché negli ultimi anni si è visto come il modo di lavorare, di “fare azienda”, sta diventando sempre più collaborativo in una modalità molto simile a quella che caratterizza lo studio dei giovani di oggi: si fanno più cose contemporaneamente e si discute , ci si confronta, con i colleghi connessi in rete. Da questo si evince come i due mondi, quello dell’istruzione e quello del lavoro, stiano diventando sempre più simili. Dunque iniziare ad utilizzare degli strumenti di collaboration già all’interno delle scuole significa preparare le nuove generazioni al mondo del lavoro di domani.