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Lavoro Accessorio: ecco quando spetta il Voucher

di Francesca Vinciarelli

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Sui Voucher per il Lavoro Accessorio il Ministero del Lavoro ha fornito istruzioni al personale ispettivo per avviare i controlli sui datori di lavoro: le novità della Riforma del Lavoro.

Nuove indicazioni sui controlli ministeriali per imprese e committenti che ricorrono al Lavoro Accessorio:  con la Circolare n. 4 del 18 gennaio 2013 il Ministero ha spiegato quando è rispettato il requisito di idoneità per la corretta applicazione del meccanismo dei voucher, secondo le nuove regole introdotte dalla Riforma Fornero (Legge n. 92 del 28 giugno 2012).

La Riforma, infatti, ha modificato gli artt. 70 e ss. del D.Lgs. n. 276/2003 in tema di Lavoro Accessorio:

=> Leggi le regole dei Voucher Lavoro dopo la Riforma Fornero

Modifiche che hanno introdotto una notevole semplificazione eliminando le causali soggettive e oggettive per ricorrere all’istituto e introducendo al loro posto limiti di carattere essenzialmente economico.

Il Ministero ha dunque fornito al proprio personale ispettivo indicazioni operative per una corretta attività di vigilanza, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo dei Voucher Lavoro.

=> Leggi la normativa aggiornata sui Voucher Lavoro

Requisiti

La Circolare richiama la definizione delle prestazioni di lavoro accessorio e dunque idonee ad essere retribuite con i voucher: «attività lavorative di natura meramente occasionale che non danno luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 5.000 euro nel corso di un anno solare, annualmente rivalutati sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente».

L’attività meramente occasionale della prestazione si giudica solo in base al solo ammontare totale dei compensi annui del lavoratore mentre, secondo quanto chiarito nella Circolare del Ministero, non occorre verificare se effettivamente l’attività sia o meno occasionale per poter essere regolarizzata mediante Voucher Lavoro.

=> Approfondisci: Voucher Lavoro in tutti gli uffici postali

Il limite, relativo a ciascun committente, dei 5.000 riguarda solo il settore agricolo, mentre per quello commerciale e per i professionisti il limite scende a 2.000 euro.

Per non incorrere in problemi, il datore di lavoro dovrà appurare che il lavoratore non superi il limite dei 5.000 euro, facendosi rilasciare apposita dichiarazione di responsabilità.