eBook: traino per l’Editoria digitale

di Noemi Ricci

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Chiusi i mbattenti dell'Editech 2009 promosso dall'AIE per fornire un panorama aggiornato a livello italiano e internazionale dell'impatto delle nuove tecnologie sull'Industria editoriale, gli eBook si confermano finalmente leva di mercato

Editoria, comparto d’industria sempre più digitale e il gli eBook – vero traino – sono solo la punta dell’iceberg: le nuove tecnologie sono infatti alla base di una forte innovazione di processo di creazione, produzione, marketing e distribuzione, oltre ovviamente all’innovazione di prodotto.

La digitalizzazione, dunque, è oggi parte integrante dei processi produttivi di gran parte dell’Editoria, non solo multimediale ma anche tradizionale su cartaceo.

Lo rivela uno studio dell’International digital publishing forum.

Lo studio è stato presentato in questi giorni a Milano inn occasione dell'”Editech 2009” (Editorie e innovazione tecnologica), evento, dedicato all’innovazione tecnologica nel settore dell’editoria libraria e promosso dall’AIE (Associazione Italiana Editori) in collaborazione con Siemens.

In Europa siamo ancora agli inizi, ma giù negli USA il mercato eBook (a quota 2% del mercato librario) ha segnato un +228% di crescita ad aprile 2009 rispetto allo scorso anno, in cui la crescita era stata del 68,4%.

Rispetto al Web 2.0, l’Editoria sta crescendo negli investimenti (in virtù delle potenzialità in termini di visibilità su siti come Youtube, Facebook, Flickr, ecc.) per un totale nel 2006 di 455,5 milioni di dollari (dati Pan MCMillan).

In Italia, secondo l’Ufficio studi AIE, Audiolibri e eBook costituiscono un mercato piccolo ma competitivo, con un minuscolo peso dello 0,03% ma con segnali di forte espansione. I contenuti digitali sono infatti sempre più ricercati.

Secondo un’indagine dell’Osservatorio Contenuti Digitali, infatti, il 4% (1.340.000 persone) degli consumatori è interessato alla lettura di libri e recensioni su Internet. Il 2% (677.000 persone) si informa e basa i propri acquisti sulle informazioni ricevute frequentando forum, chat o blog letterari, mentre un altro 2% (550.000 persone) lo fa leggendo le presentazioni sul sito della casa editrice o su una libreria online.

L’editoria italiana sta iniziando a comprendere l’importanza dell’evoluzione tecnologica in atto e delle opportunità che si possono aprire, è però necessario risolvere le complesse problematiche che questo processo comporta, ad esempio legate al rispetto e la tutela del diritto d’autore.

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