Istat: l’Industria al crollo

di Alessandro Vinciarelli

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L'ultimo rapporto ISTAT rinnova l'allarme sullo stato di salute dell'economia italiana: fatturato e ordini del setttore Industria ai minimi storici. A novembre 2008 il peggior crollo dal 1991

Sempre più drammatici gli effetti della crisi economica in Italia: secondo idati Istat relativi a novembre 2008, vanno a picco ordini e fatturato nel settore Industria. Il crollo peggiore mai visto dal lontano 1991.

Per quanto riguarda il fatturato il calo è pari al 13,9%, calcolato rispetto allo stesso mese del 2007, e del 3,9% congiunturale.

Per quanto riguarda gli ordini si è invece registrato un -6,3% su base mensile e un -26,2% su base annua.

In calo anche la produzione industriale che tra ottobre e novembre ha fatto registrare un -2,3% e -12,3% tendenziale.

Effetti della recessione, questi, già previsti da Bankitalia e dalla Commissione Europea: nel 2009 la crisi porterà a una contrazione del PIL (-2%). Uno scenario più drammatico di quello del 1975.

Particolarmente in difficoltà il settore auto: il fatturato è diminuito del 29,3% e gli ordinativi del 31% rispetto a novembre 2007, rispettivamente -30,3% e -22,5% sul mercato nazionale e -27,9% e -42,9% sul mercato estero.

Flessioni anche per beni strumentali (17,6%), beni intermedi (15,9%), energia (14,7%) e beni di consumo (7,6%), di cui -18,5% per i beni durevoli e -4,8% per quelli non durevoli.

Male anche il settore dei mezzi di trasporto, sia per quanto riguarda il fatturato (-20,6%), che per quanto riguarda gli ordini (-62,1%). Non va meglio per i mobili – con un calo nel fatturato del -19,6% e negli ordini del -25,2% – e per la produzione di macchine e apparecchi meccanici, che fa registrare un -19% per il fatturato e un -25,6% per gli ordini.