Progetto Fiori, per promuovere ricerca e innovazione

di Noemi Ricci

scritto il

Verranno presentati oggi all'Università La Sapienza di Roma in occasione del convegno “Dalla ricerca all'Europa delle tecnologie" i risultati del progetto Fiori volto a favorire la ricerca ed i processi di innovazione

Si tiene oggi nell’aula magna dell’Università La Sapienza di Roma Dalla ricerca all’Europa delle tecnologie, il convegno che propone un interessante momento di confronto sulle prospettive europee del trasferimento tecnologico a partire dagli esiti del progetto Fiori (Formazione intervento organizzativo per la ricerca e l’innovazione) terminato lo scorso aprile 2008.

Il progetto Fiori è un’iniziativa promossa in materia di Ricerca Scientifica e Tecnologica per l’Innovazione (R&STI) e Alta Formazione dal ministero dell’Università, dell’istruzione e della ricerca e partita nell’agosto del 2006 con il coinvolgimento di Università, Enti di ricerca anche in ambito sanitario, Accademie e Conservatori delle Regioni Calabria, Campania, Basilicata, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Giusto qualche numero, per dare le dimensioni del progetto: 23.522 ore di formazione complessiva, 1880 partecipanti, 77 enti ed istituzioni di ricerca coinvolti, circa 400 docenti mobilitati, 18 cantieri di innovazione realizzati, 30 le Istituzioni coinvolte nelle visite all’estero e nei rapporti internazionali.

Il progetto Fiori ha come obiettivo quello di aprire il mondo della ricerca, innescando il dialogo e promuovendo lo sviluppo di sistemi integrati di innovazione, la cui carenza rappresenta oggigiorno una delle principali cause della attuale crisi economica.

Iniziative di questo genere risultano, specie in Italia, ancora troppo sporadiche e spesso a beneficio quasi esclusivo di alcune isolate realtà imprenditoriali già in possesso di buoni livelli di innovazione e di competenze, invece che della crescita qualitativa e quantitativa di quelle piccole e piccolissime realtà invece poco cooperative e con livelli troppo bassi di tecnologia e di competenze.