Decreto Taxi, competenza alle Regioni

di Barbara Weisz

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Stretta Uber nel Decreto Taxi: piattaforme online regolamentate, archivio licenze NCC, competenze locali sulla concorrenza, niente sosta senza prenotazioni.

Taxi

Archivio telematico nazionale dei titolari di autorizzazioni di noleggio con conducente e di licenze per taxi, regolamentazione delle piattaforme online, tutela della concorrenza demandata alle Regioni, divieto di sosta su strada per auto con licenza NCC nel momento in cui non hanno una prenotazione: sono alcuni punti del decreto oggetto di trattativa, che però non ha evitato lo sciopero dei tassisti anti Uber del 23 marzo.

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In un incontro al Ministero, alla presenza di Graziano del Rio, la bozza di decreto è stata illustrata a sindacati e associazioni di categoria (Unica Taxi Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Taxi, Federtaxi-Cisal, Taxi Fast-Confsal, Usb Taxi, Unimpresa, Satam-Cna, Uti, Tam/Acai, Uri-Taxi, Uri, Legacoop, Claai, Confcommercio,Confartigianato, Casartigiani, Fita-Cna, Confcooperative, Movimento Italiano Tassisti) che, secondo la comunicazione del Governo:

«hanno apprezzato il metodo di lavoro e si sono riservate di presentare osservazioni entro dieci giorni».

Il decreto affronta dunque le competenze regionali e comunali in materia, le diverse disposizioni per i due servizi (taxi e noleggio con conducente) e regole per l’utilizzo di strumenti tecnologici.

Il Ministero dei Trasporti sottolinea che si attende l’approvazione della legge Concorrenza in cui è inserita la Delega. I ministeri stanno già lavorando alle proposte per il decreto legislativo, che potranno essere sottoposte al settore una volta definita la Delega.