Ho tutti i requisiti per accedere ad Opzione Donna tranne i 35 anni di contributi e, avendo iniziato a lavorare nel febbraio 1993, rientro nel sistema misto. Per maturare il requisito devo riscattare almeno una parte del corso quadriennale di laurea: mi spiegate la procedura da seguire? Devo congiuntamente fare domanda di uscita con Opzione Donna e domanda di riscatto scegliendo di aderire al sistema contributivo? Una mia amica ha avuto problemi esercitando prima la scelta del contributivo e poi la domanda di riscatto rispetto alla richiesta di Opzione Donna.
Inoltre, quando dopo aver atteso la finestra di un anno continuando a lavorare, mi dimetterò definitivamente e percepirò la pensione, potrò beneficiare del coefficiente di trasformazione del montante incrementato di un anno dal momento che ho un figlio?
In linea generale, non credo che nel suo caso lei debba presentare contestualmente la domanda di riscatto ordinario e di pensione con Opzione Donna. Questa necessità sussiste nella fattispecie del riscatto agevolato perché si tratta di un istituto che presuppone il passaggio al sistema contributivo.
Il punto è che l’Opzione Donna prevede già che la lavoratrice accetti di conteggiare tutti i versamenti effettuati agli enti previdenziali con il sistema contributivo. Di conseguenza, non può intraprendere altre azioni che comportino il passaggio al contributivo prima di chiedere l’Opzione Donna.
Il riscatto di laurea agevolata prevede invece questo passaggio al sistema contributivo e quindi la necessità è presentare le due domande contestualmente. Se lei vuole solo valorizzare ai fini pensionistici periodi anteriori al 1996, questa procedura non si applica.
Se il suo è un riscatto di laurea ordinario, allora non è previsto questa passaggio, i contributi che lei intende valorizzare vengono conteggiati con il retributivo, mantenendo quindi il calcolo misto della pensione. A cui lei poi rinuncerebbe nel momento in cui chiederà di ritirarsi con l’Opzione Donna. Di conseguenza, credo che lei possa fare le due pratiche separatamente. Ma ripeto, chieda all’INPS, o a un esperto di previdenza per avere la sicurezza che non ci siano altre controindicazioni.
Per quanto riguarda l’ultima domanda, ossia se essere madre di un figlio consente di ridurre di un anno il requisito anagrafico necessario, nel 2025, per scegliere l’Opzione Donna bisogna avere compiuto i 61 anni entro il 31 dicembre 2024. Nel suo caso, avendo un figlio, bastano invece 60 anni, sempre compiuti entro la fine dello scorso anno, oltre ai 35 anni di contributi e all’appartenenza a una delle tre categorie di aventi diritto: caregiver, disabilità lavorativa almeno al 72%, oppure essere lavoratrici disoccupate oppure occupate in aziende con un tavolo in crisi aperto al ministero.
Faccia comunque anche altre verifiche sul suo caso specifico, chiedendo direttamente all’INPS, perché queste procedure sono sempre complesse e possono variare caso per caso in relazione alla categoria di appartenenza, alla gestione previdenziale di riferimento, alle agevolazioni specifiche, ecc.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz