Come può accedere alla pensione per inabilità lavorativa un operaio edile? Quali sono i riferimenti di legge?
La pensione di inabilità lavorativa spetta in tutti i casi nei quali viene accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività di lavoro, accertata dalla commissione medico legale dell’INPS.
Ne hanno diritto dipendenti, autonomi e iscritti alla gestione sperata con almeno cinque anni di contribuzione di cui tre nel quinquennio precedente alla domanda. Per percepire la prestazione bisogna inoltre cessare qualunque attività lavorativa ed effettuare, eventualmente, i seguenti adempimenti:
- cessazione di qualsiasi tipo di attività lavorativa;
- cancellazione dagli elenchi anagrafici degli operai agricoli e dagli elenchi di categoria dei lavoratori autonomi;
- cancellazione dagli albi professionali;
- rinuncia ai trattamenti a carico dell’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e a ogni altro trattamento sostitutivo o integrativo della retribuzione.
Il riferimento normativo è l’articolo 2 della legge 222/1984. Il calcolo viene effettuato in base alla contribuzione versata e maggiorato dal numero di settimane intercorrenti tra la decorrenza della pensione e il compimento di 60 anni di età, con un limite massimo di 2.080 contributi settimanali, pari a 40 anni.
Gli operai edili non godono di un trattamento differente per la pensione di inabilità lavorativa, ma possono essere ricompresi tra gli addetti a lavori gravosi con diritto all’APE Sociale o alla pensione precoci se presentano anche gli altri requisiti del caso.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz