Vorrei aderire ad un PIP e ancora non mi é chiaro se conviene dedurre subito i miei contributi volontari (sono libero professionista in regime ordinario) o attendere la pensione e sfruttare fiscalmente solo a quel punto i contributi non dedotti. Si potrebbe avere un esempio? Io dovrei andare in pensione tra 26 anni e guadagno circa 100.000€ lordi.
I contributi al fondo pensione per i quali non si gode di deduzione fiscale non saranno tassati al momento in cui si trasformeranno in una rendita o in un versamento di capitale. L’aliquota che si applica a rendite e capitali in questione è del 15%, che dopo 15 anni di adesione si riduce dello 0,3% annuo. Dopo 30 anni di iscrizione, la tassazione è quindi vicina la 10%.
Queste cifre le forniscono l’idea del risparmio futuro. La parte di contributi non dedotti non andrà a far parte dell’imponibile su cui si applica l’aliquota fiscale. Ma è impossibile andare oltre con i calcoli non potendo stimare in anticipo l’importo della prestazione. Si può invece ragionare sul vantaggio fiscale di una tipologia di prestazione che, come abbiamo visto, subisce un prelievo ridotto.
La deduzione le consente invece di abbattere subito l’imponibile. Fra l’altro, in presenza di un reddito alto la deducibilità comporta un vantaggio fiscale che oltre a essere immediato è anche consistente, e questo può essere un aspetto a favore.
In generale, anche in presenza di redditi bassi l’aspetto da considerare è rappresentato dalla differenza fra un vantaggio fiscale immediato oppure differirto.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz