Bonus 200 euro per autonomi a Partita IVA: decreto in ritardo

Risposta di Barbara Weisz

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Manlio chiede:

Vorrei sapere se i 200 euro spettano anche a mia figlia come autonoma con Partita IVA.

I lavoratori autonomi hanno diritto al bonus 200 euro. Lo prevede il comma 33 del decreto Aiuti (DL  50/2022). Per imprenditori individuali e professionisti a partita IVA iscritti alla gestione separata o agli ordini, però, non ci sono ancora le regole applicative, né i requisiti. Addirittura, non è ancora stato confermato neppure l’importo dell’indennità una tantum (che per gli altri lavoratori è di 200 euro).

Il problema è che, per le Partite IVA, tutto è rimandato a un decreto attuativo interministeriale (Lavoro ed Economia). La norma primaria sancisce infatti solo l’istituzione di un fondo per l’indennità una tantum per i lavoratori autonomi e i professionisti, iscritti all’INPS oppure agli enti privati di categoria. Si tratta del Fondo per il sostegno del potere d’acquisto dei lavoratori autonomi, con dotazione finanziaria di 500 milioni di euro per l’anno 2022.

Questa cifra costituisce il limite di spesa entro cui sarà possibile finanziare il bonus ai lavoratori autonomi non occasionali. I beneficiari dovranno vantare un reddito complessivo 2021 non superiore all’importo che sarà fissato dall’atteso decreto interministeriale, con le modalità per il pagamento del bonus. Si tratta di:

  • Autonomi iscritti alla gestione separati (articolo 2, comma 26, legge 335/1995) esclusi i co.co.co;
  • Professionisti iscritti alle Casse di previdenza private;
  • Artigiani ed esercenti attività commerciali;
  • Coltivatori diretti, mezzadri e coloni;
  • Imprenditori agricoli a titolo principale;
  • pescatori autonomi, della piccola pesca marittima e delle acque interne.

L’unica certezza, per questi lavoratori, è che il l’una tantum è incompatibile con l’eventuale analogo diritto al bonus di 200 euro eventualmente spettante come appartenenti a un’altra categoria, nel senso che ciascuno ha diritto ad una sola indennità. Quindi, per rispondere con completezza alla sua domanda: sua figlia ha diritto al bonus in qualità di lavoratrice autonoma se non percepisce l’indennità come titolare di un’altra tipologia di reddito.

Per sapere con precisione requisiti, importo del bonus e regole di domanda e pagamento, bisogna aspettare il decreto ministeriale, che fra l’altro è già in ritardo: doveva arrivare entro il 17 giugno, ossia 30 giorni dall’entrata in vigore del DL Aiuti.

Per autonomi senza partita IVA, invece, le regole sono quelle indicate dall’INPS, a cui bisogna fare domanda utilizzando l’apposita procedura online, già attiva sul portale dell’Istituto di previdenza, entro la scadenza del 31 ottobre. Per questi soggetti il riferimento è l’articolo 32, comma 15 (autonomi occasionali, senza partita IVA e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, con almeno un contributo mensile nel 2021, iscrizione alla gestione separata INPS attiva al 18 maggio).

 

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