Mia moglie ha 55 anni, casalinga da circa 15 con 8 di vecchi contributi, attualmente senza redditi né rendite o proprietà. Non è iscritta al Fondo Casalinghe e vorrei sapere se, iscrivendosi adesso e iniziando a versare, al compimento di una certa età avrebbe una pensione e se per quest’ultima le varrebbero anche i contributi versati in gioventù. Al momento della maturazione della pensione casalinghe, sarebbe rilevante il reddito? In poche parole, esiste un limite al reddito familiare per il diritto alla pensione del Fondo Casalinghe?
I contributi versati al Fondo Casalinghe non si possono sommare ai versamenti in altre gestioni previdenziali, né con il cumulo né con la totalizzazione o la ricongiunzione, perché non si tratta di un istituto previdenziale obbligatorio. In pratica, si deve maturare un’autonoma pensione. Né rileva il reddito, poiché il Fondo versa la pensione sulla base dei contributi versati.
Cosa accade agli otto anni di vecchi contributi
I versamenti effettuati in gioventù in altre gestioni restano separati e concorrono a un’eventuale prestazione autonoma secondo le regole della gestione in cui sono stati accreditati. Non si aggiungono all’anzianità del Fondo e non contribuiscono a raggiungere i cinque anni richiesti per la pensione del Fondo stesso, che vanno maturati per intero con versamenti propri.
Requisiti per iscriversi al Fondo Casalinghe
Sua moglie può comunque iscriversi avendone i requisiti: età compresa fra i 16 e i 65 anni, nessuna attività da lavoro dipendente o autonomo soggetta ad altra contribuzione obbligatoria, nessuna titolarità di altra pensione diretta. Possono iscriversi anche gli uomini con gli stessi requisiti.
Il versamento ha importo libero e la quota minima per maturare un mese di contribuzione è di 25,82 euro, quindi si ottiene un anno versando circa 310 euro.
Età di uscita e soglia dell’assegno sociale
Il Fondo eroga la pensione con almeno cinque anni di versamenti e 65 anni di età. L’uscita a 57 anni è ammessa solo se il trattamento maturato supera 1,2 volte l’assegno sociale.
Quanto rende il versamento minimo nel suo caso
Iscrivendosi ora e versando 1.549 euro in cinque anni, cioè il minimo, sua moglie maturerebbe il diritto ma con un importo molto contenuto: un montante di poco superiore a 1.600 euro produce un assegno nell’ordine di pochi euro al mese. La pensione del Fondo non è integrabile al trattamento minimo, non è reversibile ai superstiti e non è soggetta a perequazione, quindi non cresce con l’inflazione.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz