Pensione precoci: resta la quota 41 per gli usuranti?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Riccardo chiede

I lavoratori precoci che svolgono lavori usuranti e possono vantare un anno di contributi prima del compimento del diciottesimo anno di eta’. possono andare in pensione con 41 anni di contributi. Questa deroga alla legge Fornero rimane o viene abrogata?

Barbara Weisz risponde

La pensione con 41 anni di contributi per i lavoratori precoci non viene intaccata dalla Riforma inserita nella manovra di Bilancio, per cui continua ad applicarsi. Nel 2019, però, ci vorranno 41 anni e cinque mesi per utilizzare questa forma di pensione anticipata, perché scatta il nuovo adeguamento alle aspettative di vita pari appunto a cinque mesi.

Il riferimento normativo è il comma 199 della legge di Bilancio 2017, che ha previsto la pensione anticipata con 41 anni di contributi per i lavoratori precoci, che devono avere almeno un anno di contributi versati entro il compimento del 19esimo anno di età. Bisogna poi rientrare in una delle categorie di lavoratori previste dalla norma: disoccupati, caregiver, riduzione della capacità lavorativa pari almeno al 74%, addetti a lavori usuranti e a mansioni gravose.

La misura è strutturale, quindi non ha bisogno di proroghe. E non viene cancellata dalla manovra 2019, quindi continua ad applicarsi.