Pensione Opzione Donna, i contributi utili

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

G. chiede

Su PMI.it ho letto che, ai fini dell’Opzione Donna, “per quanto concerne i contributi figurativi, sono esclusi dal computo ai fini del requisito contributivo minimo dei 35 anni i periodi di malattia o disoccupazione”. Potete darmi gli estremi di legge di tale esclusione?

Barbara Weisz risponde

Per quanto concerne i contributi figurativi, sono esclusi dal computo ai fini del requisito contributivo minimo dei 35 anni i periodi di malattia o disoccupazione. Sono invece ammessi i contributi da riscatto e da ricongiunzione così come i contributi volontari.

L’indicazione è contenuta nel messaggio INPS 219/2013 che, al punto 10, così stabilisce per la lavoratrici del privato:

ai fini della valutazione della contribuzione per  il perfezionamento dei 35 anni sono utili, nel limite di 52 settimane annue, i contributi obbligatori, da riscatto e/o da ricongiunzione, volontari, figurativi con esclusione dei contributi accreditati per malattia e disoccupazione.

=> Opzione Donna e contributi figurativi

La precisazione sulla validità di tutti i contributi versati o accreditati ai fini del raggiungimento dei 35 anni di versamenti previsti dall’Opzione Donna è ribadita nella circolare INPS 11/2019, in base alla quale:

ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurata, fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione utile per il diritto alla pensione di anzianità, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

Un altro caso ammesso: anche le maggiorazioni previste dalla legge 388/200, che implicano l’accredito di contribuzione figurativa, sono validi ai fini del raggiungimento del requisito contributivo per l’Opzione Donna.

=> Pensioni: riscatto o accredito figurativo della maternità

Più complesso il caso della maternità, che prevede la doppia opzione del riscatto o dell’accredito figurativo, facendo distinzione tra i contributi accreditabili per i periodi di astensione obbligatoria e quelli riscattabili per l’astensione facoltativa