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Il Lavoro Agile piace: verso una legge sullo Smart Working

di Barbara Weisz

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Quasi 6mila lavoratori hanno partecipato alla giornata del Lavoro Agile, coinvolgendo decine di PMI e studi professionali: Italia verso una legge sullo Smart Working.

La “Giornata del Lavoro Agile“, organizzata per la prima volta a Milano il 6 febbraio, ha incontrato il favore di aziende e lavoratori: hanno aderito 103 fra aziende pubbliche e private (73 le PMI) e studi professionali di tutti i settori produttivi, molti anche con sede nell’hinterland. Fra le imprese che hanno aderito, la metà ha già attivato forme di lavoro agile (Smart Working) mentre le altre lo hanno sperimentato per la prima volta in questa occasione. Alla giornata hanno partecipato anche associazioni sindacali e imprenditoriali, fra cui ABI, Assolombarda e Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza. E non sono mancati gli esempi di enti e aziende che hanno esteso l’esperimento ad altre città (Torino, Cremona, Parma).

Smart workers

La sperimentazione ha consentito ad oltre 6mila lavoratori di lavorare a distanza o con orario flessibile, soluzione che, a regime, comporta grandi benefici in termini di conciliazione lavoro-famiglia e risparmio anche per i datori di lavoro, soprattutto in termini di costi gestionali. Migliaia le testimonianze condivise dagli “smart workers per un giorno” sui social network come Facebook e Twitter (hashtag #lavoroagile) e raccolte in parte anche sullo Storify del Comune di Milano.

Legge su Smart Working

L’assessore Chiara Bisconti parla di un «successo oltre ogni aspettativa» sottolineando l’ottima risposta della città: «in vista di una legge nazionale, peraltro già depositata in Parlamento, Milano si pone ora come capofila di una prima Giornata nazionale del lavoro agile».

Consulta la proposta di Legge sullo Smart Working

Funge da sprone in questo senso il commento del segretario CISL locale, Renato Zambelli: «l’iniziativa del Comune di Milano ha carattere simbolico» ma quel che serve è «un salto di qualità», il tema «non può restare nell’area del benessere dei cittadini, ma entrare a pieno titolo nella contrattazione tra le parti, sindacati e imprese».

I dati sulla giornata potranno servire a mettere a punto linee guida per il lavoro agile, che magari potranno essere utili in sede di discussione della proposta di legge sullo smart working depositata in parlamento. Il Comune ha infatti messo online un questionario online che tutti i lavoratori coinvolti possono compilare fino a martedì 11 febbraio fornendo dettagli sul lavoro svolto, i mezzi di trasporto utilizzati e il rapporto costi/benefici riscontrato. Le risposte forniranno una base per censire la partecipazione fra uomini e donne, i km ed il tempo risparmiati, le mansioni svolte in remoto e via dicendo.