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Distacco Lavoratori, comunicazione preventiva

di Noemi Ricci

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Dal 26 dicembre, nuova comunicazione preventiva da inviare 24 ore prima del periodo di distacco o trasferta del lavoratore da uno Stato Membro in Italia.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 252/2016 dell Decreto 10 agosto 2016 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali recante “Comunicazione preventiva di distacco transnazionale” entrano in vigore, a partire dal 26 dicembre 2016, gli standard operativi e le regole di trasmissione per effettuare la comunicazione obbligatoria preventiva da parte dei datori di lavoro prestatori di servizi che da uno Stato Membro intendano inviare lavoratori in Italia, distaccandolo presso un’altra impresa, anche dello stesso gruppo, oppure presso un’altra unità produttiva o un altro destinatario.

La novità normativa nasce dall’attuazione della Direttiva Europea 2014/67/EU, recepita dall’Italia con il Decreto Legislativo n. 136 del 17 luglio 2016.

=> Distacco lavoratori, nuove regole UE

Tale adempimento, che si applica anche alle Agenzie di somministrazione, deve essere effettuato entro 24 ore del giorno precedente l’inizio del periodo di distacco. La comunicazione va inviata tramite il modello UNI_Distacco_UE e può essere annullata entro le 24 ore del giorno precedente l’inizio del primo periodo di distacco. Ogni variazione successiva dovrà essere trasmessa entro 5 giorni dal verificarsi dell’evento modificativo.

Rimane in vigore il Modello A1 che dovrà essere obbligatoriamente compilato ed inviato attraverso il “cassetto previdenziale” dell’INPS, prima dell’inizio del periodo di distacco.

Le informazioni trasmesse al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali saranno accessibili dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), dall’INPS e dall’INAIL.

La violazione dell’obbligo comunicativo prevede una sanzione amministrativa da 150 a 500 euro, per ogni lavoratore interessato, fino ad un massimo di 150.000 euro.

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