I primi lavoratori del settore privato che hanno scelto di posticipare la pensione maturata nel 2025 hanno ricevuto il bonus Maroni-Giorgetti con la busta paga di agosto, beneficiando dello sgravio contributivo previsto per coloro che rinviano l’uscita dal mondo del lavoro. A settembre scatta invece lo sblocco dei pagamenti per una seconda categoria, mentre l’ultima in calendario è prevista nel comparto pubblico.
Le date in calendario tengono conto di quelle della prima decorrenza utile per il trattamento pensionistico a cui si rinuncia, partendo dai 3 mesi per la pensione anticipata ordinaria ai 9 mesi della Quota 103 nel settore pubblico, passando dai 7 mesi per i privati che si ritirano con la Quota 103. Il bonus decorre dal primo mese in cui il lavoratore sarebbe potuto andare in pensione.
Prima decorrenza per dipendenti privati:
- 2 agosto 2025 (se il trattamento pensionistico è liquidato a carico della Gestione esclusiva dell’AGO),
- 1° settembre 2025 (se la pensione viene liquidata da una Gestione diversa da quella esclusiva dell’AGO).
Prima decorrenza dipendenti PA:
- al 2 ottobre 2025 (con pensione a carico della Gestione esclusiva dell’AGO),
- al 1° novembre 2025 (con trattamento pensionistico a carico di una Gestione diversa da quella esclusiva dell’AGO).
Il bonus per il posticipo della pensione – che consente ai lavoratori che hanno raggiunto i requisiti per il pensionamento di incrementare quanto percepito in busta paga evitando di versare all’INPS la propria quota di contributi, che vengono percepiti nello stipendio mensile (il datore di lavoro, invece, prosegue con il versamento regolare della propria quota contributiva) – nel 2025 è stato infatti esteso:
- ai lavoratori che hanno maturato i requisiti previsti da Quota 103 (62 anni di età e almeno 41 anni di contributi versati);
- ai lavoratori che hanno raggiunto i requisiti per la pensione anticipata ordinaria – 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne, senza vincoli di età.
Lo sgravio INPS, pari al 9,19 % del lordo (quota IVS a carico del lavoratore), può essere richiesto attraverso l’apposita funzione di domanda sul portale dell’INPS, o rivolgendosi ai patronati, in presenza di specifici requisiti:
- essere iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) oppure a forme sostitutive o esclusive;
- aver maturato i requisiti per la pensione con Quota 103 o quelli per accedere alla pensione anticipata ordinaria.