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Posticipo pensione: quanto si guadagna con un anno in più

di Teresa Barone

Pubblicato 21 Luglio 2025
Aggiornato 17 Agosto 2025 03:13

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L’incentivo al posticipo pensione genera vantaggi immediati in busta paga per chi è più giovane, sull'assegno pensionistico per chi lo è meno: i calcoli.

Grazie all’incentivo legato al posticipo pensionamento (Bonus Maroni) potenziato dalla Legge di Bilancio 2025 (ribattezzato come Bonus Giorgetti), i lavoratori dipendenti che maturano i requisiti entro dicembre 2025 possono scegliere di rinunciare all’accredito dei contributi trattenuti in busta paga ai fini del montante pensionistico (quota IVS) e di ottenerli subito assieme allo stipendio, esentasse.

Da quest’anno l’incentivo è alternativo alla pensione anticipata maturata con i requisiti per la Quota 103 ma anche a quella maturata secondo la Legge Fornero (pensione anticipata ordinaria). Il bonus accreditato corrisponde alla quota di contributi previdenziali a carico del lavoratore (versata quindi in busta paga e non all’INPS) per un importo pari al 9,19% della retribuzione imponibile.

L’incentivo aumenta quindi lo stipendio netto mensile ma questo comporta, che dal momento dell’adesione all’opzione di rinuncia alla propria quota di contributi pensionistici, il lavoratore beneficerà dei soli nuovi versamenti obbligatori da parte del datore di lavoro.

Per chi si trova a fine carriera, tuttavia, l’ammanco sul montante contributivo potrebbe essere trascurabile offrendo invece la possibilità di godere di una liquidità aggiuntiva laddove se ne possa avere necessità immediata.

Ma quindi, a chi conviene scegliere subito il bonus in busta paga invece di mettere a frutto la stessa somma ai fini della pensione? E soprattutto: quanto si ottiene in concreto di maggiorazione sullo stipendio?

Solo per fare qualche esempio, prendendo in considerazione un lavoratore di 62 anni che matura Quota 103 e con reddito annuo lordo di 40mila euro, la scelta di posticipare il pensionamento fruendo dell’incentivo permetterebbe di ottenere un aumento pari a 6.900 euro all’anno. Per chi ha 66 anni e matura la pensione anticipata Fornero, invece, l’incremento annuo sarebbe inferiore considerando la maggiore vicinanza alla pensione di vecchiaia. Tuttavia, se accede al bonus e rimanda la pensione di un anni potrà godere di un coefficiente di trasformazione più alto (se a 66 anni è pari al 5,423%, a 67 anni sale al 5,608%), garantendo un assegno maggiore anche a fronte di un montante individuale meno ricco.