Pensione futura: bonus previdenza ai nuovi nati

di Barbara Weisz

27 Giugno 2025 12:32

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COVIP lancia la proposta di incentivo alla previdenza complementare fin dalla nascita, Trentino Alto Adige apripista con un bonus da 1100 euro ai neonati.

Un bonus di ingresso a fronte di nuove nascite per iscrivere i minori alle forme di previdenza complementare. Tali somme potrebbero poi essere utilizzate anche per finanziare percorsi di studio. La proposta è contenuta nella Relazione annuale COVIP si inserisce in un contesto di sempre maggior attenzione all’educazione previdenziale.

Bonus previdenza complementare ai nuovi nati

In realtà ha un primo esempio concreto. In Trentino Alto Adige la Regione ha approvato una norma che contiene proprio un contributo per la previdenza complementare dei neonati. La legge ha l’obiettivo di incentivare l’iscrizione a forme di previdenza complementare di nuovi nati, e prevede che la Regioni versi un contributo diluito negli anni.

Alla nascita oppure nel momento dell’adozione o dell’affidamento, la Regione versa un contributo di 300 euro aprendo una posizione previdenziale al neonato. Nei quattro anni successivi effettua nuovi versamenti pari a 200 euro annui, raggiungendo così una somma totale di 1.100 euro. La regola è che anche la famiglia debba effettuare versamenti annuali pari a 100 euro.

La disposizione riguarda tutti i bambini che che al primo gennaio 2025 non avevano ancora compiuto cinque anni. O per i quali, alla stessa data, non siano ancora trascorsi cinque anni dall’adozione o dall’affidamento. Il requisito per i genitori è la residenza da almeno tre anni nella Regione. Il minore deve a sua volta risiedere nella Regione per tutto il tempo in cui dura l’incentivo. Per avere questo beneficio, bisogna presentare domanda.

La Regione prevede un’adesione stimata pari al 20% dei potenziali beneficiari, circa 8.500 nascite e adozioni ogni anno. L’investimento previsto ammonta a poco più di 3,2 milioni di euro per il primo anno per poi stabilizzarsi attorno ai 2 milioni annui.

«Con questa legge investiamo fin dalla nascita nel futuro previdenziale dei nostri figli – afferma l’assessore regionale alla previdenza sociale Carlo Daldoss, ideatore e promotore della legge – In una logica di sussidiarietà e tutela della famiglia, il fondo pensione diventa uno strumento di risparmio a sostegno di bisogni rilevanti lungo l’intero arco della vita: dall’acquisto della casa alle spese sanitarie. È difficile chiedere a un giovane di pensare oggi alla pensione che riceverà tra quarant’anni, ma possiamo creare le condizioni affinché questo risparmio inizi da subito, grazie a un sostegno pubblico concreto – ha concluso Daldoss – ecco perché investire sulla previdenza fin dalla nascita è una scelta strategica, educativa e di responsabilità collettiva».

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Se questo è già un caso (locale) di applicazione dell’incentivo alla previdenza complementare dei minori, a pochi giorni dalla proposta COVIP (su base nazionale) iniziano ad arrivare anche reazioni e riflessioni al riguardo.

Per il segretario generale della Cisl, Ignazio Ganga,  l’idea merita un approfondimento ma ci sono anche altre priorità: «è necessario fare di più per promuovere l’educazione previdenziale e la consapevolezza dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici sulle opportunità offerte dalla previdenza complementare e favorire l’iscrizione anche dei lavoratori con redditi in area esente che non riescono a sfruttare i vantaggi fiscali in sede di contribuzione. E’ altresì necessario ridurre la tassazione sui rendimenti e favorire maggiormente l’investimento nell’economia reale, nelle infrastrutture e nello sviluppo del territorio da parte dei fondi pensione avendo, in ogni caso, sempre al centro, la tutela del risparmio previdenziale degli iscritti».