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Decontribuzione Sud, proroga al 31 dicembre 2024

di Barbara Weisz

26 Giugno 2024 10:29

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Applicabile fino al 31 dicembre 2024 lo sgravio contributivo del 30% sul lavoro dipendente nel Mezzogiorno, poi il Governo modificherà l'incentivo.

La UE concede la proroga fino alla fine dell’anno per l’esonero contributivo al 30% per i contratti di lavoro dipendente nel Mezzogiorno d’Italia. In mancanza della nuova autorizzazione comunitaria, la misura sarebbe scaduta il 30 giugno 2024. Adesso, invece, è estesa fino al 31 dicembre.

Nel frattempo, lo ricordiamo, il Decreto Coesione ha introdotto anche nuovi incentivi a partire dal 1° settembre 2024, che però riguardano le nuove assunzioni e sono riservate ai giovani under 35 e alle donne in possesso di determinati requisiti.

Vediamo i dettagli.

Decontribuzione Sud per tutto il 2024

Istituito dalla legge 178/2020 e poi prorogato dalla Manovra economica del 2021, è uno sgravio contributivo sul lavoro dipendente per le aziende del Sud. In particolare, per quelle con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Tecnicamente, è previsto nella misura del 30% fino al 31 dicembre 2025, per poi scendere al 20% nel 2026 e 2027 e al 10% nel 2028 e 2029, ma necessita di volta in volta dell’approvazione della Commissione Europea. Questo, perchè rientra negli aiuti di Stato.

«La Decontribuzione Sud – come ha infatti ricordato il ministro per gli Affari Europei Raffaele Fitto, commentando la proroga – è una misura legata al Temporary Framework, lo strumento attivato dalla Commissione Europea per far fronte alla pandemia e successivamente a seguito della guerra in Ucraina».

Con la nuova proroga, la misura diventa utilizzabile fino al 31 dicembre 2024.

Le anticipazioni del Ministro del Lavoro

Per il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, la Decontribuzione Sud ha consentito alle aziende del Sud di crescere e partecipare al generale rilancio dell’occupazione, e la proroga ne conferma il ruolo strategico nel percorso di riduzione dei divari territoriali e promozione delle imprese, del lavoro e del sistema produttivo.

Questi ulteriori 6 mesi sono fondamentali per consentirci di mettere a punto una revisione organica della Decontribuzione Sud, sempre più orientata agli investimenti.

Esonero INPS al 30%: le ipotesi di correttivo

La Commissione UE, dunque, ha «accolto, nel rispetto della normativa europea, la richiesta del Governo italiano di una modifica della misura e di un’ultima proroga per ulteriori sei mesi», come segnala anche il Ministro Raffaele Fitto.

In vista, potrebbe dunque esserci una modifica e un potenziamento della norma. L’obiettivo è quello di trasformarla, d’intesa con la Commissione Europea, in uno strumento più a lungo termine e maggiormente orientato verso gli investimenti».

«Ho discusso con il vicepresidente Vestager del futuro di questa misura che, alla luce del venir meno del Temporary Framework, dovrà essere modificata e resa più mirata facendo leva su una o più diverse basi giuridiche.

I nuovi bonus assunzione 2024-2025

Il Decreto Coesione – nel più ampio quadro dei nuovi incentivi all’autoimpenditorialità – ha introdotto anche nuovi esoneri contributivi 2024-2025 per i datori di lavoro che assumono, di differente importo e con differente data di avvio, in base alla tipologia di contratto stipulato.

Bonus Giovani da 500 euro al mese

Si tratra di un esonero al 100%, per un massimo di 6.000 euro all’anno per due anni. Riguarda le assunzioni a tempo indeterminato di nuovi dipendenti (sono quindi esclusi i dirigenti e gli apprendisti) di personale fino a 35 anni di età senza alcun precedente contratto stabile, con assunzione che si colloca temporalmente tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025. L’esonero riguarda i contributi previdenziali ma non dei premi INAIL se aumentano la base occupazione dell’azienda.

Bonus Donne da 650 euro al mese

Anche in questo caso la decontribuzione è integrale, per un massimo di 2 anni. Riguarda l’assunzione a tempo indeterminato di donne disoccupate da 6 mesi nella ZES Sud oppure da 24 mesi su tutto il territorio. Lo sgravio si applica ai nuovi contratti siglati, anche in questo caso, tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025. L’esonero, anche in questo caso, è sui contributi previdenziali (non su quelli INAIL) e si applica solo se le assunzioni aumentano la base occupazione dell’azienda.

Bonus ZES Sud da 650 euro al mese

La platea di riferimento è la stessa del Bonus giovani ma geograficamente si colloca in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. Oppure, si può applicare – nelle di aziende con meno di 10 addetti nel mese di assunzione – per tutte le assunzioni non dirigenziali a tempo indeterminato di over 35 disoccupati da due anni nella ZES Unica Sud.

Bonus under 35 da 800 euro al mese

L’ultimo nuovo incentivo riguarda i dipendenti assunti da nuovi startupper fino a 35 anni, che avviano un’attività imprenditoriale dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025 ed operano in ambito nuove tecnologie o transizione digitale e green.

Riguarda i dipendenti (sono esclusi gli apprendisti) e si traduce in una decontribuzione al 100% per tre anni, comunque non oltre il 31 dicembre 2028.