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Bonus 200 euro ai dipendenti: resta il nodo dichiarazione

di Alessandra Gualtieri

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Istruzioni INPS: i datori di lavoro erogano il bonus da 200 euro con la retribuzione di luglio previa dichiarazione dei dipendenti.

I datori di lavoro si stanno preparando all’erogazione del bonus 200 euro ai dipendenti, per la parte che riguarda l’autodichiarazione sul possesso dei requisiti (non essere titolare di pensione né del Reddito di Cittadinanza): l’INPS ha fornito le istruzioni per il pagamento dell’anticipo della somma una tantum nella busta paga di luglio, in base a quanto stabilito dal testo di legge (art. 31 del DL 50/2022). Di seguito tutte le casistiche, anche per cassintegrati, subordinati e autonomi, e le regole da applicare.

Bonus 200 euro ai dipendenti: serve la dichiarazione?

Nella testo della pagina di segnalazione del Messaggio con le istruzioni sul bonus ai dipendenti fornite ai datori di lavoro, nella versione pubblicata il 14 giugno, si leggeva che “i datori di lavoro, in mancanza di dichiarazione contraria da parte dei dipendenti, devono erogare il bonus insieme alla retribuzione del mese di luglio, e poi compenseranno il relativo importo in Uniemens”. Nella versione aggiornata della stessa pagina (la data è rimasta la stessa ma il testo è cambiato), l’intero passaggio è stato rimosso e si riporta adesso il mero testo della norma, che nella sua cripticità continua ad alimentare dubbi sulle modalità tramite cui la dichiarazione va resa al datore di lavoro.

Quando viene erogato il bonus 200 euro?

I datori di lavoro, previa acquisizione di una dichiarazione del lavoratore con la quale lo stesso dichiari, ricorrendone le circostanze, “di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32, commi 1 e 18 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50”, devono erogare il bonus insieme alla retribuzione del mese di luglio, e poi compenseranno il relativo importo in Uniemens.

Il punto è che dichiarazione del lavoratore non significa necessariamente auto-certificazione scritta, ma senza un chiarimento di interpretazione autentica i dipendenti non sanno se devono procedere in autonomia. In ultima analisi, restano in piedi i dubbi interpretativi sollevati nei giorni scorsi dal Consulenti del Lavoro che, per dare una mano alle imprese, hanno anche redatto un fac-simile di dichiarazione da far firmare ai dipendenti, per sollevarli da questo onere.

Bonus 200 euro: come viene pagato dai datori di lavoro?

Il bonus una tantum di 200 euro, previsto dal decreto Aiuti, spetta a ciascun lavoratore subordinato una sola volta, anche in presenza di più rapporti di lavoro. Possono accedervi (se ricorrono le condizioni richieste), tutti i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, alle dipendenze di datori di lavoro di qualsiasi natura (non per forza aziende).

Chi può prendere i 200 euro?

Il bonus spetta a tutti i lavoratori dipendenti, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, purché venga rispettato il limite della retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali, pari a 2.692 euro.

Il bonus spetta a tutti i lavoratori dipendenti purché venga rispettato il limite della retribuzione mensile, imponibile ai fini previdenziali, pari a 2.692 euro.

In questo caso resta sul sito INPS la semplificazione interpretativa del passaggio normativo secondo cui il bonus spetta ai “lavoratori dipendenti di cui all’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, non titolari dei trattamenti di cui all’articolo 32 e che nel primo quadrimestre dell’anno 2022 hanno beneficiato dell’esonero di cui al predetto comma 121 per almeno una mensilità“.

Quale reddito per il Bonus 200 euro?

Il testo letterale della norma, prevede che per almeno una mensilità, da gennaio ad aprile 2022, il lavoratore abbia ricevuto una busta paga contentne tale esonero, applicato ai dipendenti con RAL fino 35mila euro lordi l’anno. Chi è stato assunto per la prima volta a giugno, pertanto, in base alla legge non ha diritto al bonus.

Nel calcolo della soglia di reddito (per le categorie di lavoratori beneficiari ai quali si applica il requisito dei 35mila euro lordi di reddito annuo complessivo nel 2021), vanno esclusi:
– rendita casa di abitazione e relative pertinenze;
– trattamenti di fine rapporto;
– emolumenti arretrati sottoposti a tassazione separata;
– ANF, assegni familiari e assegno unico universale;
– assegni di guerra, indennizzi da vaccinazione o trasfusione;
– indennità di accompagnamento.

Come si recupera il bonus 200 euro?

L’erogazione dell’indennità una tantum genera un credito che il datore di lavoro può compensare in sede di denuncia contributiva mensile. Le istruzioni INPS per il recupero sono quelle contenute nel Messaggio INPS del 13 giugno.

Chi è senza lavoro prenderà i 200 euro dall’INPS?

L’indennità da 200 euro una tantum per disoccupati e cassintegrati a zero ore nel mese di giugno, ricevono il contributo direttamente dall’INPS, versato nel mese di luglio.

Bonus 200 euro per collaboratori subordinati: come funziona?

Per ottenre la somma una tantum i co.co.co devono presentare domanda all’INPS (mancano ancora le istruzioni) e lo riceveranno soltanto dopo le denunce contributive di luglio presentate dai datori di lavoro. Il Bonus 200 euro ai subordinati (comma 11, Art. 32, DL 50/2022) spetta con i seguenti requisiti: contratto di collaborazione coordinata e continuativa attivo al 18 maggio; iscrizione in via esclusiva alla Gestione separata INPS; reddito massimo di 35mila euro lordi annui.

Autonomi occasionali: quando arriva il Bonus?

In base al comma 15, Articolo 32, Dl 50/2022, gli autonomi occasionali senza partita IVA e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, con reddito annuo da queste attività fino a 5mila euro, almeno un contributo mensile accreditato nel 2021, iscrizione alla gestione separata già attiva al 18 maggio 2022, ricevono il Bonus 200 euro presentanto domanda all’INPS e ricevono la somma una tantum dopo le denunce contributive di luglio dei datori di lavoro, con le modalità indicate da una Circolare INPS di prossima emanazione.

Bonus 200 euro per autonomi: come fare domanda?

Il bonus 200 euro per gli autonomi (art. 32 DL 50/2022) iscritti alla gestione separata (ad esclusione dei collaboratori coordinati e continuativi, che seguono le regole di cui sopra) prevede regole a parte, ancora non stabilite, e demandate ad un decreto che indicherà requisiti di reddito e istruzioni di domanda. Artigiani, commercianti, coltivatori diretti e professionisti devono pertanto attendere ancora.