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Integrazione salariale FIS: come gestire le domande errate

di Redazione PMI.it

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Riforma ammortizzatori sociali 2022, debutto del nuovo FIS con errori di domanda: ecco i criteri INPS per gestire le istruttorie, caso per caso.

Pioggia di errori di compilazione nelle domande di accesso al FIS (Fondo Integrazione Salariale) presentate dai datori di lavoro nel primo trimestre dell’anno, soprattutto in materia di causali. Il messaggio 2089/2022 presenta una serie specifica di esempi che riguardano gli errori più frequenti.

L’INPS ha deciso però di non scartare queste istanze, in considerazione del fatto che si tratta della prima applicazione di novità appena introdotte con la Legge di Bilancio 2022 ( la riforma degli ammortizzatori sociali è contenuta nella legge 234/2021).

Se dunque un’impresa ha indicato una causale straordinaria ma poi ha allegato documentazione che si riferisce a una causale ordinaria, l’INPS effettuerà l’istruttoria in base agli elementi concreti forniti dalla documentazione e, se necessario, attiverà un supplemento di istruttoria.

Domande FIS: errori e soluzioni

  1. Richiesta con causale ordinaria (ad esempio, crisi di mercato) e documentazione riconducibile ad altra causale sempre ordinaria (ad esempio, mancanza di ordini o commesse); si terrà conto solo della scheda tecnica allegata, attivando se strettamente necessario un ulteriore supplemento istruttorio con il datore di lavoro.
  2. Richiesta per causale straordinaria (ad esempio, crisi per evento improvviso e imprevisto) e scheda relativa a causale ordinaria (ad esempio, mancanza di ordini o commesse); si terrà conto solo della scheda tecnica allegata, attivando un ulteriore supplemento istruttorio solo se necessario.
  3. Richiesta con causale straordinaria e relazione riconducibile a causale ordinaria di aziende con più di 15 dipendenti; l’istruttoria terrà conto degli elementi della relazione tecnica anche in difformità con la causale richiesta (vengono privilegiati i presupposti sostanziali).
  4. Richiesta con causale Covid, e scheda relativa a causale ordinaria; si avvia il supplemento di istruttoria, invitando i datori di lavoro (con più di 15 dipendenti) a integrare la documentazione per valutare se la situazione di crisi è riconducibile a causale ordinaria.
  5. Richiesta con causale straordinaria e relazione riconducibile a causale straordinaria di aziende con più di 15 dipendenti; l’INPS inviterà il datore di lavoro a presentare domanda al Ministero del Lavoro, competente in ragione delle dimensioni aziendali.