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Cassa integrazione per emergenza 2022: come funziona

di Redazione PMI.it

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Cassa integrazione 2022 per emergenza guerra e crisi energetica, dopo la CIG con causale Covid: come funzionano le nuove agevolazioni.

Dopo la cassa integrazione Covid, nel 2022 arriva la una nuova causale d’emergenza, questa volta dovuta alla crisi ucraina.

La cassa Covid 2022 decreto Sostegni-ter consiste in una proroga di tre mesi senza contributo addizionale per i settori più penalizzati (turismo, ristorazione, cultura) e nell’estensione della CIG per le grandi aziende oltre i mille dipendenti di rilevante interesse strategico nazionale. L’ammortizzatore sociale legato invece alla crisi economica e politica dovuta all’invasione russa dell’Ucraina, è prevista dal Decreto Ucraina bis (DL 21 marzo 2022, n. 21).

Cassa integrazione per crisi Ucraina

Il decreto ha  introdotto nuove misure in favore di imprese e famiglie per contrastare l’impatto economico dell’aumento dei prezzi dell’energia e del gas (articoli 3-7) e innalzato la soglia ISEE per l’accesso allo sconto in bolletta del “Bonus sociale elettricità e gas” (articolo 6), ma ha anche introdotto nuove agevolazioni in materia di lavoro e cassa integrazione.

CIG per emergenza Energia e Ucraina: quanto spetta

Come  misura di sostegno per le imprese più colpite dalle ricadute economiche dalla crisi ucraina e che quindi ricorrono agli ammortizzatori sociali, è previsto:

  • CIG scontata (esonero contributo addizionale) fino al 31 maggio nei settori siderurgia, legno, ceramica, automotive e agroindustria (mais, concimi, grano tenero), colpiti dalla carenza di materie prime (Ateco indicati nell’Decreto Ucraina bis al Decreto).
  • 26 settimane di CIG fino al 31 dicembre per datori di lavoro che hanno esaurito i trattamenti ordinari di integrazione salariale ordinaria
  • 8 settimane di integrazione salariale fino al 31 dicembre per datori di lavoro che occupano fino a 15 dipendenti di cui ai codici Ateco indicati nell’Allegato I al Decreto che hanno esaurito l’assegno di integrazione salariale (articolo 11);
  • agevolazioni contributive per il personale delle aziende in crisi (articolo 12);
  • misure specifiche a sostegno dei settori autotrasporto, agricoltura, pesca e turismo (articoli 13-22).

Come fare domanda con le nuove causali CIGO

Il Decreto del Ministero del lavoro n. 67 del 31 marzo 2022 ha introdotto nuovi criteri per l’approvazione dei programmi di cassa integrazione salariale ordinaria, integrando le causali di intervento della CIGO.

La guerra in Ucraina viene ora contemplata tra le causali che generano “mancanza di lavoro o di commesse e crisi di mercato” nonché  “mancanza di materie prime o componenti”. Da qui, le nuove causali per la cassa integrazione:

  • per l’anno 2022 si integra la fattispecie di “crisi di mercato” con la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa derivante anche dall’impossibilita di concludere accordi o scambi determinata dalle limitazioni conseguenti alla crisi in Ucraina (art. 3, comma 3 bis):
  • la “mancanza di materie prime o componenti” si configura anche quando consegue a difficoltà economiche, non prevedibili, temporanee e non imputabili all’impresa, nel reperimento di fonti energetiche, funzionali alla trasformazione delle materie prime necessarie per la produzione.

Le  imprese devono inserire nella relazione tecnica allegata alla domanda di CIGO la documentazione che testimonia le difficoltà economiche e la loro imprevedibilità, causate dall’interruzione negli scambi economici con partner sanzionati o dalle difficolta logistiche e produttive dovute alla carenza di materie prime e al caro dei prezzi dell’energia.

Cassa integrazione Covid 2022

Gli ammortizzatori sociali 2022 per emergenza Covid si sono conclusi con la fine dello stato di emergenza. Fino al 31 maro 2022 è stato possibile fruire della proroga trimestrale della CIG riservata ai settori particolarmente penalizzati dalle restrizioni anti Coronavirus:

  •  Turismo: alberghi, affittacamere, B&B, agenzie e tour operator (Ateco 55.10, 55.20, 79.10, 79.20 e 79.90)
  •  Ristorazione: ristoranti, bar, catering (Ateco: 56.10.5, 56.21.0, 56.29, 56.30, 56.10.1)
  •  Parchi divertimenti e tematici (Ateco 93.21)
  •  Stabilimenti termali (Ateco 96.04.20)
  •  Attività ricreative: discoteche, sale da ballo night-club, sale giochi (Ateco: 93.29.1, 93.29.3, 93.29.9)
  •  Musei (Ateco 91.02 e 91.03)
  •  Trasporti: trasporto terrestre, mezzi pubblici, radio-taxi, impianti di risalita (Ateco: 49.31, 49.39.09, 52.21.30, 49.39.01, 52.21.90).

Per le grandi aziende con uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale, invece, è stata prevista una proroga della cassa Covid (senza incidere sui periodi ordinari).

Con lo scoppio della guerra in Ucraina, queste misure sono state accompagnate e superate dalla nuova Cassa Ucraina.

Cassa integrazione 2022: importi e agevolazioni

Dopo la riforma degli ammortizzatori sociali, nel 2022 sono aumentati gli importi della cassa integrazione per chi ha redditi bassi e si è estesa la platea dei beneficiari:

  • CIG all’80% con massimale unicoda 1199 euro per tutti.
  • CIGS a tutti i settori per riorganizzazione aziendale, processi di transizione, crisi aziendale e contratto di solidarietà,
  • FIS (Fondo di integrazione salariale) a tutti i datori di lavoro non coperti dalla CIGO.