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Età pensione, niente scatti aggiuntivi per il prossimo biennio

di Redazione PMI.it

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Età pensionabile dal 2023: l'INPS recepisce le indicazioni ministeriali sugli scatti per aspettativa di vita e indica i requisiti per il prossimo biennio.

Per la pensione di vecchiaia bastano 67 anni di età anche per il 2023 e 2024, per quella anticipata 42 anni e dieci mesi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne; niente scatti di adeguamento alle aspettative di vita nemmeno per le altre forme di pensione (precoci, gestioni INPS per i diversi settori): dopo il decreto  dell’Economia dello scorso 27 ottobre, interviene la nuova Circolare INPS 28/2022 con i requisiti anagrafici per le pensioni del prossimo biennio.

Età per la pensione 2023-2024

Immutate le pensioni di vecchiaia, anticipate, anzianità con il sistema delle quote, tutti gli altri casi in cui la norma prevede gli adeguamenti alle aspettative di vita. Ecco i principali requisiti:

  • pensione di vecchiaia: 67 anni di età;
  • pensione anticipata: 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e un anno in meno per le donne;
  • pensione precoci: 41 anni di contributi;
  • pensione di anzianità con il sistema delle quote: almeno 35 anni di contributi e 62 anni di età e quota 98 (la somma delle due variabili precedenti) per i lavoratori dipendenti, l’età anagrafica minima sale a 63 anni e la quota a 99 per gli autonomi;
  • pensione in totalizzazione: 66 anni, oppure 41 anni di contributi.

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Età pensione di vecchia e anticipata dal 2025

Dal 1° gennaio 2025, il requisito per la pensione di vecchiaia si dovrà adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Per quanto riguarda la pensione anticipata, invece, il requisito fino al 2026 è il seguente:

Anno Uomini
Dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2026 42 anni e dieci mesi (2.227 settimane)
Anno Donne
Dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2026 41 anni e dieci mesi (2.175 settimane)

Il requisito contributivo per la pensione anticipata, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2026, è fissato a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne, dal momento che non si applicano in questo periodo gli adeguamenti alla speranza di vita (blocco scatti). Il diritto alla decorrenza del trattamento si perfeziona sempre trascorsi tre mesi dalla maturazione dei requisiti.

Pensione precoci

Il requisito per la pensione anticipata per i lavoratori  precoci è il seguente:

Anno Requisito contributivo
Dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2026 41 anni (2132 settimane)
Dal 1° gennaio 2027 41 anni * (2132 settimane)

* Dal primo gennaio 2027, il requisito dovrà essere adeguato alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del DL 78/2020, convertito dalla legge 122/2020.

Pensione di anzianità con le Quote

Anche per il biennio 2023-2024, i contribuenti che vanno in pensione utilizzando il sistema delle quote, possono conseguire il diritto se hanno un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e di un’età anagrafica minima di 62 anni, fermo restando il raggiungimento di quota 98 se dipendenti pubblici e privati, oppure un’età minima di 63 anni fermo restando il raggiungimento di quota 99 se autonomi iscritti all’INPS.

Altri casi particolari

  • Per le fattispecie soggette ad esclusione dall’adeguamento della speranza di vita nel biennio 2019/2020, si rinvia alla circolare 126/2018.
  • Per i soggetti con primo accredito contributivo dal 1° gennaio 1996, il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia con anzianità contributiva minima effettiva di cinque anni, si perfeziona, anche nel biennio 2023/2024, al raggiungimento dei 71 anni.
  • Per i soggetti con primo accredito contributivo dal 1° gennaio 1996, il requisito anagrafico per la pensione anticipata con almeno 20 anni di contribuzione effettiva e con il requisito del c.d. importo soglia mensile, si perfeziona, anche per il biennio 2023/2024, al raggiungimento dei 64 anni.

La circolare contiene infine il dettaglio dei requisiti di pensionamento per specifiche categorie di lavoratori: difesa, sicurezza e vigili del fuoco, lavoratori dello sport e dello spettacolo.