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Rimborsi 730 senza sostituto d’imposta: calendario e scadenze

di Redazione PMI.it

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Quando arrivano i rimborsi da 730 senza sostituto d'imposta? Ecco tutte le regole per la liquidazione del conguaglio a credito e il calendario 2021 e 2022.

Per i contribuenti che hanno scelto la liquidazione diretta dall’Agenza delle Entrate dei rimborsi IRPEF a credito, derivanti dalle operazioni di conguaglio operate nella dichiarazione dei redditi (in genere tramite Modello 730), si apre la finestra di pagamento, con scadenze e regole diverse sia per quanto riguarda l’importo dei rimborsi da ricevere sia per quanto riguarda la modalità di pagamento selezionata in fase di richiesta.

Pagamenti rimborsi da 730

Chi opta per la liquidazione dei rimborsi in busta paga, ottiene la liquidazione dei crediti d’imposta a partire da luglio, nel primo cedolino paga utile. Più complessa la situazione per chi non ha un sostituto d’imposta (datore di lavoro) che anticipa subito tali rimborsi. Vediamo di seguito le diverse casistiche e le scadenze di pagamento previste.

La scelta del rimborso senza sostituto d’imposta per alcuni contribuenti è inevitabile (ad esempio per i disoccupati) mentre per altri può essere dettata dall’incertezza finanziaria del proprio datore di lavoro che potrebbe trovarsi magari a rischio fallimento. Negli anni di pandemia, molti hanno optato per questa soluzione non essendo certi, in sede di dichiarazione dei redditi a giugno, di poter considerare certo il proprio posto di lavoro a dicembre, in sede di conguagli.

Calendario rimborsi senza sostituto

Per i rimborsi IRPEF dei contribuenti senza sostituto d’imposta (o che hanno comunque scelto di ottenere i crediti direttamente dall’Agenzia delle Entrate invece che dal proprio datore di lavoro):

  • se l’importo non supera i mille euro è previsto l’accredito su IBAN dal 15 dicembre ed entro il 22 dicembre (ma per chi avesse scelto il bonifico domiciliato, il pagamento può slittare fino a gennaio);
  • se l’importo è compresa tra 1.000 e 4.000 euro o il credito deriva da bonus edili che necessitano di riscontro tramite documentazione e certificazioni obbligatorie, l’accredito può arrivare anche dopo, entro marzo, tramite bonifico o vaglia.

Casi particolari di pagamento in ritardo

Ci sono poi dei ritardi dovuti a casi particolari, ad esempio per errate coordinate bancarie: per rimborsi fino a mille euro con IBAN sbagliato, l’Amministrazione finanziaria invia una lettera al contribuente invitandolo ad incassare il rimborso presso uno sportello postale.