Pensione Commercianti 2021: requisiti, liquidazioni e importi IndCom

di Redazione PMI.it

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Indennizzo commercianti per cessazione attività e rottamazione licenze: liquidazione pensione IndCom per chi ha fatto domanda entro maggio 2021.

Sbloccate le domande di accesso all’accompagnamento alla pensione per i commercianti presentate entro il 31 maggio 2021. A darne comunicazione è stato l’INPS con il Messaggio n. 2054/2021. Si tratta dell’indennizzo per la rottamazione delle licenze commerciali (IndCom) previsto per coloro che hanno chiuso la propria attività in età avanzata ma che non possiedono ancora i requisiti utili per poter accedere alla pensione. La nota dell’Istituto riporta le novità e fornisce chiarimenti sulla ripresa dei pagamenti dell’indennità di cessazione attività commerciale. Vediamo in dettaglio requisiti, liquidazioni e importi IndCom.

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IndCom: ripresa pagamenti 2021

L’indennizzo INPS spetta ai commercianti che hanno chiuso in maniera definitiva l’attività, previa domanda, erogato fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Proprio per mancanza di fondi, le domande presentate dopo il 30 novembre 2019 erano state bloccate, poi però sono arrivati 167,1 milioni di euro con la Legge di Bilancio 2021 (Legge n. 178/2020) – con un nuovo plafond finanziato dall’incremento dei contributi dovuti dagli iscritti alla gestione speciale dei commercianti a partire dal 1° gennaio 2022 (da 0,09% a 0,48%).

Quindi con il messaggio n. 202/2021, l’INPS ha comunicato il riavvio delle liquidazioni per le istanze d’indennizzo presentate fino al 31 dicembre 2020 e poi, a seguito del previsto monitoraggio, valutato il positivo andamento delle richieste, ha sbloccato anche le domande fino al 31 maggio 2021.

IndCom: requisiti pensione commercianti

Grazie ai fondi dell’ultima Manovra, dunque, ad essere evase saranno tutte le domande di indennizzo per la chiusura definitiva di un’attività commerciale presentate entro maggio dai commercianti in possesso dei requisiti richiesti:

  • 62 anni di età uomini e 57 anni donne;
  • almeno 5 anni contribuzione INPS;
  • cessazione attività commerciale con cancellazione licenza:
    • dal registro imprese presso la Camera di Commercio;
    • dal registro esercenti il commercio presso la Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura per l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
    • dal ruolo provinciale presso la Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura per gli agenti e rappresentanti di commercio.
  • rottamazione licenza commerciale, autorizzazione per l’esercizio dell’attività commerciale al minuto o di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (o entrambe nel caso di attività abbinata) al Comune di residenza. In caso di attività avviata con la legge di riforma (D.Lgs 114/1998) si deve comunicare al Comune la cessazione con l’apposito mod. COM 1.

Una volta valutato l’andamento delle domande per l’anno 2021 ed effettuato l’apposito monitoraggio, con successivo messaggio l’INPS fornirà istruzioni per la lavorazione delle domande presentate a partire dal 1° giugno 2021.

IndCom: beneficiari indennizzo per cessazione attività

Nel rispetto dei requisiti sopra elencanti, il sussidio può essere richiesto da:

  • agenti e rappresentati del commercio;
  • esercenti di attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (gestori di bar e ristoranti);
  • titolari e coadiutori di attività commerciali su aree pubbliche (ambulanti);
  • titolari e collaboratori di attività commerciale al minuto in sede fissa, che al momento della cessazione dell’attività, sono iscritti come titolari o collaboratori, per almeno 5 anni alla gestione INPS dei lavoratori autonomi.

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IndCom: importo indennizzo

L’importo dell’indennizzo per la rottamazione delle licenze commerciali è pari a 516 euro al mese erogate:

  • dal primo giorno del mese successivo dalla data di presentazione della domanda telematica all’INPS;
  • per tredici mensilità l’anno;
  • fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia.

IndCom: compatibilità

L’indennizzo commercianti è compatibile con altri trattamenti pensionistici diretti, ma non con:

  • la pensione di vecchiaia;
  • l’attività lavorativa, sia dipendente sia autonoma: in caso di ripresa dell’attività lavorativa è obbligatorio comunicarlo entro trenta giorni all’INPS, che cesserà l’erogazione del beneficio dal primo giorno del mese successivo alla nuova attività lavorativa.