Contratto Metalmeccanici: le regole per gli appalti

di Noemi Ricci

24 Novembre 2023 10:24

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Il rinnovo del CCNL Metalmeccanici - Industria ha introdotto novità anche per quanto riguarda cessione e cambi di appalto: procedura, tutele e assunzioni.

Il Contratto Metalmeccanici, ovvero il CCNL dell’Industria Metalmeccanica e dell’Installazione di Impianti, che vede coinvolta una platea di circa 1.600.000 lavoratori è stato rinnovato ne 2021, raggiungendo un accordo tra Federmeccanica, Assistal e Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, restando in vigore fino al 30 giugno 2024.

TESTO CCNL METALMECCANICI INDUSTRIA

Tra le novità introdotte dal rinnovo del CCNL Metalmeccanici, oltre agli aumenti di stipendio contrattuale e alla riforma della classificazione professionale ci sono anche specifiche regole per gli appalti a tutela dei posti di lavoro nei subbappalti, nelle cessione, nei cambi e negli appalti per pubblici servizi.

Vediamole in dettaglio, nel più vasto quadro del Contratto Nazionale.

CCNL Metalmeccanici: cessazione e cambi appalto

In merito ai cambi di appalto e agli appalti nei pubblici servizi, il CCNL Metalmeccanici potenzia il ruolo della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) e delle Organizzazioni Sindacali (OO.SS.) con l’obiettivo di tutelare i lavoratori ed evitare fenomeni distorsivi della concorrenza. Nello specifico, è stato introdotto uno specifico iter da seguire in caso di cessazione di appalto:

  • prima bisogna dare comunicazione della data di cessazione a RSU e OO.SS. territorialmente competenti con almeno 30 giorni di anticipo;
  • poi bisogna dare comunicazione anche all’impresa subentrante dei dati della cessazione, incluso l’elenco dei lavoratori dell’appalto alla data della comunicazione, il rispettivo orario di lavoro, il loro inquadramento contrattuale e le loro mansioni, a fronte del fatto che nell’ambito di un cambio appalto a parità di termini, modalità e prestazione contrattuali:
    • l’azienda subentrante si impegna all’assunzione del personale;
    • l’impresa uscente si impegna a collaborare alle nuove assunzioni, fornendo alla subentrante la documentazione necessaria;
  • entro 5 giorni dal ricevimento della comunicazione, le parti potranno chiedere un esame congiunto, eventualmente coinvolgendo le rispettive organizzazioni sindacali (si intenderà esperito entro 15 giorni dal primo incontro) per valutare:
    • le attività prestate dall’impresa uscente in ottemperanza al contratto di appalto eseguito con l’oggetto del nuovo bando di gara;
    • le necessità occupazionali dell’impresa subentrante;
    • le mutate esigenze tecnico–organizzative dell’appalto in caso di cambio appalto con termini diversi, e diverse modalità e prestazione contrattuali, con l’obiettivo di mantenere i livelli occupazionali, ricorrendo a quanto messo a disposizione da norme legislative e/o contrattuali.

Le regole per il cambio di appalto vedono coinvolti, chiarisce il CCNL Metalmeccanici, i lavoratori:

  • con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • impiegati in via continuativa ed esclusiva nell’appalto in oggetto per almeno i 6 mesi precedenti alla scadenza (termine che non si applica ai lavoratori assunti per sostituzione di lavoratori che hanno interrotto il rapporto nei 6 mesi precedenti alla scadenza).

CCNL Metalmeccanici: le altre novità fino al 2024

In generale,  le principali novità inserite nel CCNL Metalmeccanici – Industria vigente (in scadenza il 30 giugno 2024) riguardano:

  • l’inquadramento professionale;
  • il salario;
  • la previdenza complementare;
  • l’assistenza sanitaria integrativa;
  • gli appalti nei pubblici servizi;
  • la formazione;
  • il lavoro agile;
  • salute e sicurezza;
  • le relazioni sindacali;
  • le misure per le donne vittime di violenza di genere;
  • l’apprendistato professionalizzante;
  • la quota contrattuale.

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Uno degli aspetti principali è senza dubbio il nuovo inquadramento in 9 Livelli retributivi (da D1 a A1), con il contestuale aggiornamento dei minimi tabellari di salario e aumenti in scatti annuali, nonché il rinnovo delle condizioni per l’assistenza sanitaria integrativa del Fondo Sanitario Metasalute, la previdenza complementare del Fondo Cometa, lo smart working, la formazione e l’apprendistato professionalizzante.