Family Act e congedo parentale: tutte le novità

di Redazione PMI.it

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Il Family Act introduce tra le misure per le famiglie anche novità in tema di congedo parentale e paternità obbligatoria: guida alle misure.

Il congedo obbligatorio di dieci giorni per i papà e i due mesi di congedo parentale non cedibile all’altro genitore sono alcune delle misure di maggiore interesse per le famiglie, in ottica di conciliazione famiglia lavoro, contenute nel Disegno di legge Family Act (Ddl “Misure per il sostegno e la valorizzazione della famiglia”) approvato dal Consiglio dei Ministri nella serata dell’11 giugno, su proposta del Ministro per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Nunzia Catalfo.

Vediamo in dettaglio cosa cambia.

Family Act e congedo parentale

In tema di congedo parentale, il Ddl “Misure per il sostegno e la valorizzazione della famiglia” all’articolo 4, comma 2, prevede le seguenti novità:

  • viene stabilito un periodo minimo non inferiore ai due mesi di congedo parentale  per ciascun figlio non cedibile all’altro genitore;
  • vengono introdotti nuovi permessi retribuiti: cinque ore di permesso retribuito in più per recarsi al colloquio con i professori e partecipare in maniera attiva al percorso di crescita delle proprie figlie e figli sempre con preavviso al datore di lavoro;
  • viene introdotta una maggiore flessibilità nella gestione dei congedi parentali compatibilmente con le esigenze del datore di lavoro e con le forme stabilite dal contratto collettivo nazionale del lavoro del settore specifico sottoscritto dalle organizzazioni sindacali più rappresentative.

Il comma 3, in tema di paternità obbligatoria, prevede che il congedo per lavoratori padri passi strutturalmente a dieci giorni, in adeguamento alle normative europee. Oggi il congedo obbligatorio di paternità è sperimentale e, per il 2020, è stato portato a sette giorni, da utilizzare nei primi cinque mesi di vita del figlio.

Il Family Act prevede che il diritto al congedo sia concesso a prescindere dallo stato civile o di famiglia del genitore lavoratore e che non sia subordinato a una determinata anzianità lavorativa e di servizio. Sarà comunque necessario dare al datore di lavoro un ragionevole periodo di preavviso, sulla base dei contratti collettivi nazionali sottoscritti dai sindacati più rappresentativi sul piano nazionale. Il diritto al congedo di paternità deve essere garantito a parità di condizioni anche nella Pubblica amministrazione in eguale misura alle garanzie del settore privato.

Family Act: Attuazione delle  misure

Il Family Act è una legge delega legata alla Legge di Bilancio 2020 che va a riformare gli strumenti a sostegno delle famiglie, mettendo anche ordine fra i sussidi attuali, che confluiranno nell’Assegno universale), introducendo nuovi sostegni anche per studenti universitari e potenziando la conciliazione lavoro-famiglia, con particolare attenzione alla parità di genere. I singoli provvedimenti, per diventare operativi, dovranno essere approvati con specifici decreti attuativi.

Per quanto riguarda la disciplina su congedi e incentivi al lavoro femminile, sostegno per la formazione dei figli e l’autonomia finanziaria, uno o più decreti attuativi dovranno essere emanati entro 24 mesi dall’approvazione del Ddl “Misure per il sostegno e la valorizzazione della famiglia” (articolo 4, comma 1).

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