Lavoro domenica: non solo negozi

di Redazione PMI.it

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In Italia c'è una folta schiera di lavoratori dipendenti ed autonomi che lavorano di domenica, non solo impiegati nei negozi: la CGIA Mestre svela i trend del lavoro domenicale e fa il confronto con l'Europa.

Sta facendo discutere la proposta legislativa dell’attuale Governo volta a reintrodurre in Italia l’obbligo di tenere i negozi chiusi la domenica e nei giorni festivi con l’obiettivo di tutelare le piccole attività commerciali che non hanno la possibilità di tenere aperto anche nei festivi. Ma, secondo un’analisi realizzata dall’Ufficio studi della CGIA Mestre, riferita al 2016, sono 4,7 milioni gli italiani che lavorano di domenica e non sono solo quelli impiegati nei negozi.

I lavoratori domenicali italiani

A lavorare di domenica in Italia ci sono 3,4 milioni di lavoratori dipendenti e 1,3 milioni di autonomi (artigiani, commercianti, esercenti, ambulanti, agricoltori, etc.). Questo significa che un lavoratore dipendente su 5 è impiegato alla domenica (20%), contro un lavoratore autonomo su 4 (25%).

A livello settoriale, la presenza al lavoro domenicale si concentra nel turismo/ristorazione con 688.300 lavoratori dipendenti coinvolti negli alberghi/ristoranti (68,3% del totale dei lavoratori della domenica). A seguire il commercio (579.000 occupati pari al 29,6% del totale), la Pubblica amministrazione (329.100 dipendenti pari al 25,9% del totale), la sanità (686.300 pari al 23% del totale) e i trasporti (215.600 pari al 22,7%).

Conseguentemente, a livello territoriale le regioni dove il lavoro domenicale è più diffuso sono quelle dove la vocazione turistica/commerciale è prevalente.

Le principali professioni che da sempre lavorano anche la domenica sono: medici, infermieri, farmacisti, commessi, negozianti, addetti al soccorso stradale, benzinai, bagnini, giornalisti, operatori radio-Tv, fotografi, operai su impianti a ciclo continuo, addetti ai musei/cinema/teatri/mostre e spettacoli vari, guide turistiche, tipografi, grafici, ferrovieri, tramvieri, casellanti, autisti, taxisti, piloti- assistenti e controllori di volo, poliziotti, carabinieri, finanzieri, vigilantes, vigili urbani, vigili del fuoco, atleti professionisti, baristi, pasticceri, panificatori, gastronomi, fioristi, commessi, edicolanti, cuochi, camerieri, ristoratori, albergatori, tabaccai, ambulanti, allevatori di bestiame, pescatori, marinai, portuali, colf e badanti.

Lavoro domenicale in aumento

Il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA, Paolo Zabeo, sottolinea:

Negli ultimi anni il trend degli occupati di domenica è aumentato costantemente sia tra i dipendenti che tra gli autonomi. Nel settore commerciale, grazie alla liberalizzazione degli orari introdotta dal Governo Monti, una risposta alla crisi è stata quella di aumentare i giorni di apertura dei negozi. Con la grande distribuzione e gli outlet che durante tutto l’anno faticano a chiudere solo il giorno di Natale e quello di Pasqua, anche le piccolissime attività, nella stragrande maggioranza dei casi a conduzione familiare, sono state costrette a tenere aperto anche nei giorni festivi per non perdere una parte di clientela.

Lavoro domenicale in Europa

Eppure, rispetto agli altri Paesi europei, l’Italia si posiziona negli ultimi posti della classifica tra chi lavora di domenica.