Disoccupazione agricola in scadenza

di Noemi Ricci

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Tempo fino al 31 marzo per inoltrare all'INPS istanza di disoccupazione agricola: requisiti e modalità di domanda.

Sta per scadere il termine ultimo per la presentazione delle domande di disoccupazione agricola all’INPS l’Istituto non accetterà domande di accesso alla prestazione prodotte successivamente alla scadenza del 31 marzo 2018, che quest’anno cade di sabato quindi non in un giorno festivo.

Disoccupazione agricola

Si tratta, lo ricordiamo, della prestazione riservata agli operai agricoli a tempo determinato ed indeterminato (OTD e OTI) e ai piccoli coloni e compartecipanti familiari purché iscritti negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli per almeno un anno oltre quello per il quale è richiesta l’indennità, ed abbiano conseguito nel biennio (comprendente lo stesso anno indicato per il quale è richiesta l’indennità e quello precedente) un accredito complessivo di almeno 102 contributi giornalieri.

Sono utili per il raggiungimento del requisito contributivo anche i contributi figurativi relativi a periodi di maternità obbligatoria e di congedo parentale, compresi nel biennio utile.

Domanda di disoccupazione agricola

In generale la domanda di disoccupazione agricola va presentata per via telematica tra il 1° gennaio ed il 31 marzo dell’anno successivo alla disoccupazione, l’INPS poi liquiderà l’indennità in una unica soluzione.

L’istanza va inoltrata attraverso utilizzando i servizi online INPS, direttamente dal cittadino dotato di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digita le) di livello 2, PIN dispositivo o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) oppure rivolgendosi agli enti di patronato, o al Contact Center multicanale, chiamando da rete fissa il numero 803164 oppure il numero 06 164164 da rete mobile, a pagamento secondo il piano tariffario del proprio gestore.

Ammontare dell’indennità

L’importo giornaliero dell’indennità è fissato nella misura del 40% della retribuzione, dall’importo spettante viene detratto il 9% per ogni giornata di indennità di disoccupazione erogata a titolo di contributo di solidarietà. L’indennità viene riconosciuta per un numero di giornate pari a quelle lavorate entro il limite massimo di 365 giornate annue. Sono da considerare non indennizzabili le giornate relative a particolari eventi per i quali l’interessato abbia già fruito di prestazioni economiche di carattere previdenziale.

Per gli operai agricoli a tempo indeterminato l’indennità è pari al 30% della retribuzione effettiva senza trattenute per contributo di solidarietà.

Per i periodi di disoccupazione agricola è riconosciuta ed accreditata la contribuzione figurativa, calcolata sottraendo all’anno intero ai fini pensionistici le giornate lavorate e quelle già indennizzate ad altro titolo.