Unioncamere, intesa per le PMI al femminile

di Barbara Weisz

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Un’iniziativa a favore delle imprese al femminile arriva dal mondo delle PMI e dalle istituzioni: Unioncamere ha siglato con i ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico il rinnovo dei protocolli d’intesa per sostenere la nascita e lo sviluppo di aziende create dalle donne, che rappresentano il 52% della popolazione ma solo un terzo degli imprenditori. In genere, l’Italia presenta un gap di partecipazione del mondo femminile al mondo del lavoro rispetto alla media Ocse, e le agevolazioni per le donne fanno parte delle misure previste dal programma europeo Imprenditorialità  2020.

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Ecco la mission alla base dell’intesa, su cui lavorano i 105 comitati per l’imprenditoria femminile presenti presso le Camere di Commercio:

  • operare per lo sviluppo e la qualificazione della presenza delle donne nel mondo dell'imprenditoria,
  • partecipare alle attività  delle Camere di Commercio coniugando lo sviluppo dell'imprenditoria locale in un'ottica di genere,
  • promuovere indagini conoscitive sulle realtà  locali per individuare opportunità  di accesso delle donne al mondo del lavoro e, in particolare, dell'imprenditoria,
  • mettere a punto iniziative per lo sviluppo dell'impresa femminile,
  • attivarsi per facilitare l'accesso al credito,
  • curare attività  di ricerca e studio, coltivare relazioni con il mondo dell'istruzione e della formazione.

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Il protocollo, infine, affida ad Unioncamere i compiti di realizzare un rapporto triennale sull'imprenditoria femminile e di creare un Coordinamento regionale dei Comitati presso le 20 Unioni Regionali delle Camere di Commercio, per rendere più fluido il collegamento tra istituzioni centrali e Cif.

Negli anni scorsi i Cif hanno già  raggiunto una serie di risultati, dal tavolo di coordinamento a supporto dell'internazionalizzazione delle imprese al femminile (costituito presso la direzione generale del Mise), al “Giro d'Italia delle donne che fanno impresa” (giunto alla quinta edizione, con 35 città  coinvolte), alla messa on line del portale dedicato all’imprenditoria femminile (clicca qui) e alla newsletter annessa.

Esperienza unica in Europa, organizzata orizzontalmente e non gerarchicamente, quella dei Cif si è dimostrata molto utile a favorire l'ingresso e la qualificazione delle donne nel mondo imprenditoriale.

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Il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello sottolinea che in Italia un’impresa su quattro, oltre 1,4 milioni, è gestita da donne, «con risultati spesso migliori di quelli dei colleghi uomini. Il mettersi in proprio di tante donne non rappresenta solo una chiave per l'affermazione personale e professionale, ma soprattutto è un fattore fondamentale di crescita e sviluppo dell'intero Paese». L'intesa «vuole mettere a valore questo asset con interventi concreti, diffusi sul territorio e dunque più vicini alle esigenze delle donne».