Principi contabili internazionali, le Pmi hanno il "loro" IFRS

di Davide Di Felice

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Lo IASB (International Accounting Standards Board) ha pubblicato i principi contabili internazionali IFRS (International Finance Reporting Standard) dedicati alle piccole e medie imprese.

Il board ha calcolato che queste rappresentano più del 95% di tutte le “grandi compagnie. Le norme ad esse dedicate sono il risultato di ben cinque anni di lavoro, con una consultazione preliminare che ha coinvolto un elevato numero di Pmi in tutto il mondo.

Il documento è decisamente corposo: circa 230 pagine.Molti dei principi IFRS più “tradizionali” riguardanti la determinazione delle componenti attive e passive di bilancio: il numero di rilevazioni contabili imposto è stato sensibilmente ridotto, mentre il reddito e le spese sono stati semplificati.

Per evitare alle Pmi oneri contabili eccessivi, il Board ha stabilito che la revisione periodica dell’IFRS sarà  limitata: una volta ogni a tre anni.

L’IFRS per le Pmi risponde ad una domanda internazionale forte da parte delle economie sviluppate, volta a soddisfare la necessità  di avere un insieme rigoroso e comune di norme di contabilità  per le piccole e medie imprese, più semplici rispetto a quelle elaborate per le società  maggiormente strutturate.

In particolare, l’IFRS per le Pmi ha l’obiettivo di:

  • fornire una migliore comparabilità  e trasparenza per coloro che analizzano i dati contabili;
  • aumentare la fiducia globale nella contabilità  delle Pmi;
  • ridurre gli oneri derivanti dall’applicazione su scala nazionale dei principi elaborati.

L’IFRS per le Pmi fornirà  anche una “piattaforma” di riferimento per le imprese in crescita che si preparano ad accedere ai finanziamenti del settore pubblico; settore in cui l’applicazione degli IFRS è imposta.

L’IFRS per le Pmi è del tutto separato dal normale sistema degli IFRS e calibrato in modo tale da essere indipendente dall’adozione nei singoli paesi del sistema IFRS completo per tutti i tipi di società .

Lo sviluppo dell’IFRS per le Pmi è nato da una consultazione intensiva che lo IASB ha condotto in tutto il mondo.
Un gruppo di lavoro di 40 membri, esperti in materia di Pmi ha consigliato l’IASB sulla struttura ed il contenuto dell’IFRS nel corso delle diverse tappe di sviluppo.

La prima relazione sul nuovo IFRS è stata pubblicata nel 2007 e tradotta in cinque lingue per aiutare le Pmi a formulare le risposte alle proposte formulate dal Board.

Più di 50 riunioni e tavole rotonde si sono tenute per ricevere un feed-back diretto, e il progetto è stato testato in 100 piccole imprese di 20 paesi. Come conseguenza, ulteriori semplificazioni sono state poi inserite nel documento finale.

A breve saranno coordinate dal Board una serie di iniziative di formazione e la documentazione sarà  pubblicata in un certo numero di lingue.

Il materiale in inglese sarà  scaricabile gratuitamente dal sito IASB verso la fine del 2009. L’IFRS completo per le Pmi (incluse le schede dedicate alla “check list” finanziaria) può già  essere gratuitamente consultato online.

Nel corso della presentazione dell’IFRS per le Pmi, David Tweedie, presidente IASB, ha dichiarato:

“la pubblicazione del nuovo principio contabile è un’apertura importante per le società  di tutto il mondo. Per la prima volta, le PMI avranno un insieme di regole contabili comuni e rispettate a livello internazionale. Crediamo che i vantaggi siano particolarmente sentiti in quelle economie sviluppate e in crescita. Ringrazio Paul Pacter per i suoi sforzi instancabili nel condurre il progetto, come le centinaia di persone e PMI in tutto il mondo che hanno aiutato nello sviluppo dell’IPRS”.

Presentando le sue osservazioni, Paul Pacter, direttore delle norme per Pmi, ha aggiunto che “l’IFRS per Pmi fornirà  alle imprese un passaporto per riunire il capitale su una base comune nazionale o internazionale”.