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SISTRI e MUD: il punto sulle comunicazioni 2012

di Francesca Vinciarelli

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Il punto sulle novità SISTRI e gli adempimenti 2012 per le imprese chiamate ad adottare il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti e a presentare la dichiarazione ambientale MUD o la comunicazione SISTRI.

Le normative sulla gestione dei rifiuti e la documentazione in grado di attestarne la conformità hanno subito importanti variazioni negli ultimi mesi, e in particolare:

  • la proroga al 30 giugno 2012 dell’avvio a regime pieno del sistema di tracciabilità SISTRI;
  • il rinvio al 30 aprile 2012 per la presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) e della “comunicazione SISTRI”.
SISTRI e MUD 2012

Queste ed altre importarti modifiche normative e informatiche di recente apportate al SISTRI saranno oggetto del seminario organizzato da EcoNomos, in programma il 24 febbraio a Bologna ed il 9 marzo a Milano, per venire incontro alle esigenze informative delle Pmi.

Le disposizioni normative coinvolgono infatti centinaia di migliaia di imprese, che hanno già accumulato una serie significativa di dubbi e interrogativi, legati alla poca chiarezza ed alla continua trasformazione delle leggi applicabili.

Il seminario ha l’obiettivo di rispondere ai quesiti delle imprese, a partire dall’individuazione dei soggetti che devono presentare la “comunicazione SISTRI”, che ha sostituito il MUD 2012, alle alternative di compilazione della comunicazione sul portale SISTRI, ed altre importanti domande riferita a trasportatori, consorzi per la raccolta e il recupero di particolari tipologie di rifiuti.

Oltre a fare il punto sulla normativa di riferimento per il SISTRI (decreto ministeriale del 10 novembre 2011) e per il MUD  (DPCM 23 dicembre 2011 sulla modifica dei moduli), e sui rinvii previsti dal Milleproroghe 2012 per il nuovo sistema sostitutivo di formulari e tenuta di registri di carico e scarico, il seminario spiegherà anche i casi particolari, ad esempio quelli in cui un soggetto non sia chiamato ad utilizzare il sistema, o magari non sia in grado di farlo.

Il modulo formativo è rivolto anche a: consulenti ambientali e imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi. Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

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