Ancora fermi i nuovi incentivi alle Rinnovabili del Conto Termico 3.0

di Barbara Weisz

5 Settembre 2025 10:54

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Conto Termico 3.0 sulla rampa di lancio con nuovi beneficiari per gli incentivi alle Rinnovabili e più interventi ammessi ad agevolazione.

Si attendono ancora le regole operative per l’accesso ai contributi del Conto Termico 3.0, il nuovo meccanismo di incentivazione per gli interventi di piccole dimensioni finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici.

La nuova edizione della misura estende la platea dei beneficiari, aggiorna gli interventi agevolabili e le spese ammissibili, li potenzia per il Terzo Settore. Ma per l’avvio serve che si completi l’iter documentale. Vediamo tutto.

Conto Termico 3.0: guida alle novità

Il nuovo Conto Termico 3.0 prevede un limite di spesa annua di 900 milioni di euro, di cui 400 milioni destinati alle pubbliche amministrazioni e 500 milioni ai privati. Sono aggiornati anche i massimali di spesa (specifici e assoluti), in adeguamento ai costi di mercato. Tra i beneficiari ci sono adesso anche gli enti del Terzo Settore (equiparati alle Pubbliche Amministrazioni) e tra gli interventi incentivabili – oltre a isolamento termico e installazione di pompe di calore o collettori solari (già previsti) – trovano posto anche gli impianti solari fotovoltaici con sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché installati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche.

Tra le tipologie di edifici ammessi ad agevolazione, nel Conto Termico 3.0 s’è poi spazio anche per interventi di efficienza energetica sugli edifici non residenziali privati. Ed i soggetti pubblici e privati possono accedere agli incentivi anche attraverso Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) o configurazioni di autoconsumo collettivo.

Gli incentivi previsti dal nuovo Conto Termico

L’incentivo garantisce una copertura media del 65% delle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica, che arriva al 100% nel caso di interventi realizzati su edifici pubblici in comuni fino a 15mila abitanti, scuole pubbliche, ospedali e strutture sanitarie pubbliche, comprese quelle residenziali, di cura, assistenza o ricovero.

La domanda si presenterà sul portale del gestore del servizio energetico (GSE), non appena sarà pubblicato il decreto con le regole ed il provvedimento attuativo della misura.