Le famiglie che hanno chiesto l’accesso ai contributo a fondo perduto del Reddito Energetico Nazionale (REN) per la produzione di rinnovabili domestiche, possono consultare l’esito della domanda online sul sito GSE e, nel caso in cui sia positivo, hanno 12 mesi di tempo per far entrare in esercizio gli impianti.
Le domande sono state 12.400 che, in termini di capacità energetica, si traducono in oltre 50 MW di nuova potenza fotovoltaica da installare da qui a luglio 2026.
Reddito Energetico Nazionale: a chi spetta il contributo
Il REN consiste in un finanziamento in conto capitale per la realizzazione di impianti fotovoltaici a uso domestico, di potenza compresa fra 2 kW e 6 kW, destinato alle famiglie a basso reddito. Possono richiederlo nuclei con ISEE fino a 15mila euro, soglia che sale a 30mila euro se ci sono almeno quattro figli a carico. Nel 2025 la misura è stata finanziata con circa 103 milioni di euro, di cui 82,2 milioni rivolti alle regioni del Sud e Isole: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Le scadenze per non perdere l’incentivo
Coloro che hanno ricevuto notifica della conclusione dell’iter istruttorio ora possono consultare sul portale del GSE la lettera di esito della valutazione. In base al Regolamento, dal momento in cui hanno ricevuto l’accoglimento della richiesta di contributo, hanno 12 mesi di tempo per far entrare in funzione l’impianto agevolato.
Le istruzioni sono dettagliate sul portale del GSE nelle pagine dedicate al REN, contenenti anche il Bando 2025 sul Reddito Energetico Nazionale 2025.