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Plastica monouso addio: bonus alle imprese per prodotti green

di Anna Fabi

8 Marzo 2024 10:08

Nuovo contributo alle imprese che acquistano materiali e prodotti alternativi a quelli in plastica monouso, a partire da quelli per il consumo di alimenti.

Credito d’imposta al 20%, pari ad un bonus fino a 10mila euro, per le imprese che dicono addio alla plastica monouso, a partire da quella per alimenti, optando per prodotti riutilizzabili, biodegradabili o compostabili.

Il contributo è previsto dal nuovo Decreto Sostenibilità, che agevola le spese dal 2022 al 2024, di prossima pubblicazione sul sito del MASE.

Bonus per prodotti monouso senza plastica

Il nuovo bonus è regolamentato da un decreto interministeriale (Ambiente e Sicurezza Energetica, Imprese e Made in Italy, Economia e Finanze) ora al vaglio della Corte dei Conti e di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale a breve.

Il provvedimento rende operativa l’agevolazione prevista dall’articolo 4, comma 7 del Dlgs 196/2021, in recepimento della direttiva UE volta alla riduzione dell’impatto ambientale di prodotti in plastica.

Il decreto istituisce un credito d’imposta al 20% (nel limite massimo di 10mila euro) per le imprese che acquistano prodotti alternativi a quelli in plastica monouso.

Nello specifico, si tratta dei prodotti elencati nella parte A e B dell’allegato al Dlgs 196/2021, realizzati con materiali riutilizzabili, biodegradabili o compostabili. Priorità a quelli destinati ad entrare a contatto con gli alimenti. Per intenderci: tazze e bicchieri inclusi tappi e coperchi, contenitori per alimenti con o senza coperchio, piatti e posate, cannucce e bastoncini monouso, ecc.

Quali spese sono ammesse al tax credit

Sono ammissibili le spese sostenute dal 14 gennaio 2022 al 31 dicembre 2024, certificate tramite apposita attestazione.

Sono escluse quelle per acquisto di prodotti non utilizzati internamente all’azienda ma destinati a merce di rivendita.

Non appena entrerà in vigore il decreto, si dovrà fare domanda utilizzando la piattaforma che sarà messa a disposizione sul sito web del Ministero dell’Ambiente, seguendo le istruzioni che saranno rese note.

Il contributo sarà poi concesso in forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione, erogato nei limiti delle risorse disponibili (3 milioni per ciascun anno), eventualmente riproporzionato in base alle richieste.