Superbonus 110%: ENEA, controlli a tappetto

di Redazione PMI.it

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Saranno a tappeto i controlli ENEA sui lavori rientranti nell'Ecobonus 110%, ma per i lavori effettuati dopo luglio si procede a campione: i dettagli.

Il Superbonus al 110% fa gola a tantissimi contribuenti che grazie alla novità introdotta dal decreto Rilancio possono ristrutturare i propri immobili migliorandone l’efficienza energetica e il livello antisismico ottenendo un credito di imposta maggiorato al 110%, che è anche possibile cedere, o addirittura senza sborzare nulla chiedendo lo sconto in fattura.

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Pensato per aiutare settore dell’edilizia ma anche le famiglie in questo momento di difficoltà dovuto all’emergenza Coronavirus, si tratta di un trattamento fiscale estremamente agevolato sul quale l’ENEA farà controlli piuttosto puntuali, soprattutto per quanto riguarda i lavori avviati prima del 1° luglio 2020. Per quelli avviati dopo tale data verranno invece sottoposti a controllo su base campionaria utilizzando apposite liste selettive.

Controlli ENEA sull’Ecobonus 110%

Dunque per tutti coloro che hanno avviato i lavori prima di luglio 2020 accedendo alle detrazioni fiscali previste dall’Ecobonus 110% sono in arrivo controlli da parte di ENEA. Per i lavori avviati successivamente il Decreto Asseverazioni (DM 6/8/2020) precisa che per le altre istanze il campione da sottoporre a verifica verrà definito nel limite minimo del 5% delle asseverazioni annualmente presentate sul portale ENEA, privilegiando le istanze che presentano un ammontare di spesa elevata e criticità in relazione ai requisiti di accesso alla detrazione fiscale ed ai massimali dei costi unitari.

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Sia per questi controlli a tappeto che per le istanze di acceso al Superbonus con lavori avviati dopo il 1° luglio 2020 le verifiche saranno di tipo documentale previa comunicazione al soggetto beneficiario dell’agevolazione tramite PEC o lettera raccomandata. L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, qualora lo ritenga necessario, potrà richiedere al soggetto beneficiario della detrazione ulteriore documentazione rispetto a quella già inviata all’ENEA stessa, da consegnare entro 30 giorni dalla richiesta.

L’ENEA potrà inoltre effettuare, ad integrazione al controllo documentale, accessi e sopralluoghi sull’edificio oggetto dei lavori agevolati, avvalendosi di personale incaricato che agirà in qualità di pubblico ufficiale. L’articolo 5 del decreto asseverazioni dispone che almeno il 10% delle istanze sottoposte annualmente a controllo venga integrato con il sopralluogo presso l’edificio sul quale sono stati eseguiti i lavori agevolati, sempre previa comunicazione tramite PEC o lettera raccomandata con un preavviso minimo di almeno quindici giorni.

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Superbonus 110%: sanzioni

Nel caso in cui dai controlli effettuati dall’ENEA emergano delle irregolarità, ovvero la fruizione illegittima dell’Ecobonus 100%, scatterebbero:

  • le sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente nei confronti dei tecnici che hanno inviato attestazioni o asseverazioni rivelatesi infedeli da 2 mila a 15 mila euro;
  • le segnalazioni dei nominativi dei beneficiari del Superbonus all’Agenzia delle Entrate ed al Ministero dello Sviluppo Economico per i provvedimenti di competenza (revoca agevolazione);
  • l’inoltro del fascicolo alle autorità competenti nei casi in cui siano ravvisati gli estremi di condotte penalmente rilevanti.

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