Pmi artigiane: 900mila euro dal MiSE, obiettivo USA

di Noemi Ricci

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Sfruttare la ripresa economica negli USA per promuovere il Made in Italy delle Pmi italiane: il ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 900mila euro per finanziare tale obiettivo

Sostenere le Pmi artigiane nei processi di internazionalizzazione e nel recupero della competitività, in particolare nel mercato USA: è l’obiettivo per il quale il ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 900mila euro per l’anno 2011. Un Made in Italy fatto di produzioni di qualità incentivate con una serie di iniziative promozionali.

Ambientazioni presso i negozi statunitensi rievocheranno lo stile italiano: una sorta di “concept store” per attirare e fidelizzare i clienti, offrendo un’offerta articolata di prodotti curati in ogni dettaglio.

Previste anche iniziative parallele come eventi di networking e azioni pubblicitarie sulla stampa specializzata, con il coinvolgimento di ICE, Confartigianato, CNA e Casartigiani.

L’idea che sta alla base di questo progetto è di riuscire a sfruttare la nuova fase post-crisi in atto negli Stati Uniti. Un mercato che è al primo posto nelle esportazioni italiane extraeuropee e che, dopo il lungo periodo di difficoltà economica, inizia a mostrare i primi segnali di ripresa, anche nei consumi.

«Il nostro obiettivo è intercettare con il made in Italy questa nuova fase. Per questo abbiamo messo in campo questo programma di sviluppo che sostiene il comparto dell’>rtigianato, un settore che contribuisce alla crescita del Pil per oltre il 12% (pari a 158 miliardi di euro) ma che ha ancora una scarsa vocazione all’internazionalizzazione, con appena due imprese su dieci che guardano ai mercati esteri» ha dichiarato il direttore generale per l’internazionalizzazione Pietro Celi.

Un mercato, quello statunitense, che si è dimostrato nel tempo «ricettivo alle nostre azioni promozionali», come affermato dal presidente ICE, Umberto Vattani.

Soddisfatto anche il presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini che, auspicando l’arrivo di altre iniziative analoghe, ha definito questa iniziativa negli Usa «una sfida alla crisi» e «un modello per strategie e politiche di accompagnamento, programmi di azioni promozionali a misura delle piccole e micro imprese».

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