Moratoria debiti Pmi, scadenza il 31 gennaio senza proroga?

di Noemi Ricci

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Moratoria sui debiti delle Pmi in scadenza il 31 gennaio: ancora nessuna proroga nonostante le richieste e le proposte di misure alternative.

Moratoria debiti delle Pmi in scadenza il 31 gennaio: la misura anti-crisi che consente alle piccole e medie imprese in difficoltà economica la sospensione del pagamento di rate per mutui e leasing. Nonostante le richieste, nessuna proroga in vista e né altre alternative come si era ampiamente promesso. Una dilazione è invece indispensabile, vista l’efficacia dimostrata da questo strumento nell’alleviare le tensioni finanziarie delle nostre imprese.

Ma non è detta l’ultima parola: il capogruppo Lega in commissione Finanze della Camera, Maurizio Fugatti, ha chiesto di nuovo al ministro dell’Economia di prolungare la moratoria, oltre il 31 gennaio 2011.

La scadenza è ormai alle porte e sembra improbabile che le banche concedano la propria disponibilità a mantenere in sospeso le rate dei rimborsi dei debiti delle Pmi, così come hanno promesso per le famiglie, alle quali hanno concesso altri sei mesi.

Per le aziende i prestiti congelati dovrebbero essere considerati sofferenze e questo comporterebbe un danno per le banche e queste ovviamente non sono disposte a farsene carico. Bankitalia stessa non lo permette, ritenendo la moratoria una misura eccezionale che non può e non deve diventare un intervento standard, soprattutto se incoerente con le norme vigenti.

In più c’è da considerare il fatto che per poter aderire alla moratoria il requisito fondamentale richiesto era la buona salute imprenditoriale. Dunque, se verrà firmato un nuovo accordo tra banche e Confindustria si tratterà di un programma di sostegno che aiuti le imprese in difficoltà, ma sostanzialmente in grado di stare in piedi da sole. Alle altre non resta che studiare con la propria banca un piano di ristrutturazione dei debiti.

Il nuovo intervento è ancora allo studio da parte di Abi, Confindustria e Tesoro, si tratterà sia di consolidare i debiti a breve, che di allungare la scadenza dei prestiti medio-lunghe, ma anche di trovare misure di supporto in operazioni di capitalizzazione e soluzioni di protezione degli imprenditori dagli sbalzi dei tassi.

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